08 Agosto 2026 - 17:35

Roma, arrestato ricercato internazionale per una frode da 337 milioni di euro con false piattaforme di gioco online

Un cittadino cinese di 43 anni, destinatario di un mandato di arresto internazionale ai fini estradizionali emesso dalle autorità della Repubblica Popolare Cinese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato

27 Luglio 2026

Un cittadino cinese di 43 anni, destinatario di un mandato di arresto internazionale ai fini estradizionali emesso dalle autorità della Repubblica Popolare Cinese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Roma nell’ambito di un’operazione di cooperazione internazionale coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – Ufficio Esecuzioni.

L’uomo è stato rintracciato all’interno di una struttura ricettiva della Capitale dagli agenti del Reparto Volanti, intervenuti dopo una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura di Roma. I successivi accertamenti nelle banche dati internazionali hanno consentito di confermarne l’identità e di verificare che fosse ricercato per la presunta partecipazione a un’organizzazione criminale specializzata in frodi online.

Secondo quanto contestato dalle autorità cinesi, il gruppo criminale avrebbe messo in piedi un articolato sistema fraudolento basato su false piattaforme di gioco online e fittizi investimenti ad alto rendimento. Le vittime, attirate dalla promessa di facili guadagni, sarebbero state indotte a versare somme di denaro sempre più elevate, salvo poi ritrovarsi impossibilitate a recuperare i capitali investiti una volta che il sistema bloccava ogni operazione di prelievo.

L’organizzazione, secondo le indagini, avrebbe coinvolto circa 300.000 persone generando profitti illeciti superiori a 2,6 miliardi di yuan (circa 337 milioni di euro).

Sul quarantatreenne pende un mandato di arresto internazionale ai fini estradizionali per reati contro il patrimonio, puniti nell’ordinamento cinese con la pena dell’ergastolo.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito presso il carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana. La Corte d’Appello competente ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere in attesa delle procedure estradizionali.

 

PressGiochi