12 Gennaio 2026 - 21:12

Riordino gioco terrestre. Lollobrigida (ADM): “Bozza decreto definito entro dicembre” – VIDEO

Durante Enada Workshop  2025, il  Direttore Ufficio Giochi di ADM, Mario Lollobrigida ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori sul decreto di riordino del gioco fisico, anticipando i contenuti

26 Novembre 2025

Durante Enada Workshop  2025, il  Direttore Ufficio Giochi di ADM, Mario Lollobrigida ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori sul decreto di riordino del gioco fisico, anticipando i contenuti principali della bozza e le tempistiche previste per la sua definizione.

“In questo momento – ha detto – stiamo collaborando con l’Ufficio legislativo del Viceministro all’Economia e con il suo Ufficio di Gabinetto per le ultime rifiniture della bozza che avevamo già predisposto a maggio di quest’anno. La bozza (per il riordino del gioco terrestre, ndr) è quindi già allo studio di entrambi gli uffici e stiamo svolgendo incontri serrati perché l’obiettivo è chiudere il prima possibile con un testo definitivo, da poter poi portare al vaglio della Conferenza delle Regioni.

Come ho già detto più volte, riteniamo che il lavoro sia completo e, soprattutto, in grado di trovare un consenso ampio, anche nella parte della bozza elaborata insieme alle Regioni. I contenuti, del resto, sono già noti: nei tavoli tecnici con i rappresentanti regionali è emersa la volontà di mantenere il tema delle distanze dai luoghi sensibili, elemento per loro imprescindibile. Purtroppo – e lo dico con convinzione – ritengo che né le distanze né gli orari siano strumenti realmente utili per gli obiettivi che vogliamo perseguire, cioè una maggiore tutela dei giocatori più deboli o a rischio. Tuttavia le Regioni non intendono arretrare su questo punto.

Nel documento che abbiamo predisposto proponiamo distanze molto ridotte rispetto all’attuale quadro normativo, con una significativa riduzione anche delle tipologie di luoghi sensibili da considerare tali. Le Regioni chiedono inoltre il mantenimento del sistema degli orari di accensione degli apparecchi. Su entrambi gli aspetti la nostra proposta è estremamente riduttiva rispetto a quanto oggi previsto nelle diverse regioni: l’obiettivo è arrivare a una soluzione equilibrata, che non penalizzi in modo eccessivo né le aziende né l’operatività dei punti vendita e delle sale.

Su questo punto, direi che la bozza è quasi definita: abbiamo trovato un’intesa anche con gli uffici del Viceministro. Sugli altri temi stiamo proseguendo il lavoro. È fondamentale, come ricordato anche in precedenza, il tema della formazione degli operatori: per noi è un aspetto centrale, perché chi raccoglie gioco deve avere piena consapevolezza dei rischi connessi all’offerta e la sensibilità necessaria per riconoscere eventuali comportamenti problematici dell’utenza. Una parte importante del riordino sarà quindi dedicata proprio alla formazione. Stiamo definendo gli ultimi dettagli.

I lavori procedono rapidamente e riteniamo che entro il dicembre potremo chiudere il documento. Se si riuscirà a trovare un accordo, come auspico, le nuove gare per i due settori principali (apparecchi e scommesse, con il terzo settore rappresentato dal Bingo) potranno partire subito. Seguendo quanto avvenuto per il gioco a distanza, se il decreto sarà licenziato prima della scadenza dell’attuale Governo, le gare dovrebbero partire entro la fine del 2026, e il nuovo assetto di mercato sarà operativo nel corso del 2027”.

“Qualora – ha proseguito il direttore -non si dovesse arrivare al decreto delegato nei tempi della delega, sempre per il 2026 sarà comunque necessario intervenire. Sappiamo già cosa ha detto il Consiglio di Stato riguardo al settore del bingo: indipendentemente dal fatto che si trovi un accordo o meno, sarà necessario ripartire con la regolamentazione, perché non è possibile lasciare le concessioni in proroga per un numero di anni significativo. Quindi, in qualche modo, dovremo comunque intervenire anche se non si raggiungesse un’intesa con le Regioni.

Per quanto riguarda gli apparecchi da intrattenimento, questo è probabilmente il settore con maggiori possibilità di sviluppo. La delega prevede l’introduzione di apparecchi che potrebbero risolvere diversi problemi legati all’accesso e al controllo dei giocatori, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti a rischio o patologici. Alcuni produttori li hanno già utilizzati, e insieme a Sogei abbiamo individuato soluzioni tecnologiche per garantire in sicurezza il divieto di accesso ai minori e per monitorare in tempo reale le attività di gioco del singolo, senza essere invasivi.

La tecnologia attuale consente di conoscere l’andamento della sessione di gioco sulla macchina, rendendo l’AWP uno strumento economicamente più avanzato rispetto al gioco fisico tradizionale. Il controllo non va interpretato in senso negativo: anzi, permette di intervenire con messaggi durante il gioco, se viene rilevata un’attività troppo rapida, e di impostare all’inizio della sessione tempi di pausa o promemoria per il giocatore. A differenza di altri giochi, come le scommesse – che prevedono un rapporto diretto tra operatore e giocatore – la macchina può agire come tramite tra il titolare dell’esercizio e il giocatore, svolgendo funzioni che l’operatore da solo potrebbe gestire con maggiore difficoltà. Per tutti questi motivi, credo ci sia un grande futuro nel settore AWP, con possibilità di migliorare il rapporto con il giocatore e garantire un’offerta di gioco più sicura, riducendo i rischi per chi può sviluppare comportamenti problematici”.

PressGiochi