11 Giugno 2026 - 17:50

Riordino gioco fisico, sott. segretario Savino: “Una quota di mercato del 31% per slot e vlt non è considerata distorsiva della concorrenza”

Il sottosegretario Savino fornisce tutti i numeri degli apparecchi per ciascun concessionario.

20 Maggio 2026

Il tema del riordino del gioco fisico torna al centro del dibattito politico in Commissione Finanze della Camera. A rispondere all’interrogazione a risposta immediata presentata dagli onorevoli Stefano Vaccari e Virginio Merola (PD) è stata la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino.

“In relazione al numero dei nulla osta di messa in esercizio di proprietà di ogni concessionario e a quanto ammonti, per ogni concessionario, il numero di apparecchi Awp e la loro ripartizione fra gestione indiretta e quella diretta, si rappresenta che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dispone di banche dati e informazioni attinenti al numero di nulla osta rilasciati a ciascun concessionario, dato che consente ove rapportato all’intero settore, di determinare al suo interno il peso specifico della cosiddetta quota di mercato.

Tuttavia tale dato non può prescindere dalle considerazioni di ulteriori tipologie di apparecchi con vincita in denaro che i concessionari sono chiamati a gestire, ossia gli apparecchi videoterminali di cui art. 110 comma 6 lettera b del TULPS, rispetto ai quali parametri occorre individuare il numero di diritti all’installazione posseduti da ciascun concessionario.

Pertanto la quota di mercato deve essere correttamente intesa come il numero dei nulla osta rilasciati e dei diritti posseduti da ciascun concessionario rispetto al numero totale dei nulla osta rilasciati e dei diritti posseduti in relazione al complesso degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro.

Il numero di nulla osta rilasciati e il numero di diritti posseduti rivela ai fini della determinazione del limite di concentrazione fissato dalla convenzione di concessione sottoscritta con le società che, secondo le disposizioni in essa contenuta, è attualmente pari al 25% del numero complessivo di nulla osta riferibile agli apparecchi AWP e al 25% del totale degli apparecchi videoterminali, per cui sia stata rilasciata apposita autorizzazione.

Attualmente la soglia più alta registrata da taluni concessionari con riferimento agli apparecchi AWP si attesta tra il 15% e il 16%; e tra il 15% e 20% con riferimento agli apparecchi videoterminali. Va, per altro, precisato che il limite del 25% indicato dalla vigente convenzione di concessione è riferito al singolo concessionario e non tiene conto dell’evoluzione nel tempo del settore, soprattutto dell’articolazione delle società in gruppi societari dovuta a finalità di organizzazione e razionalizzazione delle risorse.

Ad oggi, il possesso di una quota di mercato complessiva da parte di un gruppo societario pari circa al 31% è stato considerato dall’Agenzia non distorsivo della concorrenza. Anche la AGCM – nelle analisi svolte in occasione di talune operazioni societarie tra concessionari – ha ritenuto di non avvisare criticità concorrenziali confermando la piena compatibilità delle concentrazioni esistenti con la contendibilità del mercato.

Infine, con riguardo la ripartizione tra gestione diretta e indiretta di apparecchi occorre evidenziare la natura fiduciaria del rapporto tra l’Agenzia e le società affidatarie della relativa concessione, che le vede quali interlocutrici esclusive dello Stato e soggetti passivi di imposta in ordine all’imposizione tributaria con piena responsabilità rispetto all’attività e funzioni svolte anche mediante l’ausilio di soggetti terzi.

In tale prospettiva, si comprende come i soggetti dei quali le società concessionarie si avvalgono nello svolgimento di attività e funzioni affidate in concessioni non rappresentano per l’Agenzia un elemento di rilevanza amministrativa tale da necessitare di apposita rilevazione specificamente mirata all’individuazione di quale siano le società indirettamente gestite.

Pertanto, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non dispone del relativo dato”.

 

 

PressGiochi

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