10 Aprile 2026 - 18:14

Riordino gioco fisico, il PD chiede al MEF chiarezza sul numero di nulla osta e la ripartizione delle AWP

Nella giornata di ieri, i deputati del Partito democratico Stefano Vaccari e Virginio Merola hanno presentato un’interrogazione con risposta in Commissione rivolto al ministro dell’economia e delle finanze. Al centro

10 Marzo 2026

Nella giornata di ieri, i deputati del Partito democratico Stefano Vaccari e Virginio Merola hanno presentato un’interrogazione con risposta in Commissione rivolto al ministro dell’economia e delle finanze.

Al centro dell’interrogazione l’imminente riordino del settore del gioco fisico e, in particolare, vengono richiesti chiarimenti sui criteri con cui saranno individuati i nuovi concessionari nel futuro bando per il retail e sulla distribuzione dei nulla osta per gli apparecchi Awp.

Si riporta di seguito il testo dell’interrogazione.

VACCARI e MEROLA. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere

– premesso che:

il riordino del gioco pubblico su rete fisica rappresenta la seconda fase della riforma del settore. La prima, riguardante il gioco online, è stata attuata con il decreto legislativo n. 41 del 2024;

il quadro delle misure che il decreto legislativo dovrà prevedere è delineato dall’articolo 15 della legge delega (legge n. 111 del 2023) e dalle recenti proroghe che hanno fissato il termine ultimo per l’esercizio della delega al 29 agosto 2026;

secondo alcune anticipazioni giornalistiche il riordino del gioco fisico è entrato in una fase cruciale e a rendere il passaggio particolarmente delicato è l’intreccio tra regole sul territorio, ripartizione del gettito fiscale e scelte sulle future concessioni, temi destinati a incidere in modo strutturale sull’assetto del comparto;

sempre secondo alcuni organi di stampa il Governo punta a chiudere entro marzo 2026 il confronto in Conferenza unificata, passaggio indispensabile per procedere con il decreto legislativo di riordino del gioco retail e avviarne l’iter parlamentare;

il nodo principale resta il ruolo delle regioni e degli enti locali, chiamati a esprimersi su due aspetti strettamente collegati: le distanze di sale giochi e scommesse dai luoghi sensibili e la destinazione delle entrate fiscali generate dal gioco fisico. Proprio su questi punti si gioca l’equilibrio politico della riforma, dopo anni di interventi frammentati a livello nazionale e locale;

tra le ipotesi al vaglio al momento ci sarebbe anche quella di fissare al 34 per cento la soglia massima dei diritti che un gruppo (di concessionari) potrà detenere all’interno del nuovo sistema. Il riferimento è ai nulla osta di esercizio delle slot, cioè i titoli amministrativi che autorizzano la messa in funzione degli apparecchi nella rete fisica. L’attenzione resta concentrata proprio sul tema dei nulla osta slot e sulla soglia percentuale dei diritti, destinata a diventare uno dei passaggi decisivi nella definizione della futura struttura industriale della rete;

la distribuzione dei nulla osta rappresenta infatti il vero indicatore della quota di mercato dei concessionari nella filiera delle Awp e Vlt. Stabilire un limite percentuale significa definire quanto potere industriale potrà concentrare ciascun operatore nella rete nazionale. Le conseguenze di queste scelte saranno determinanti per l’assetto di un modello di mercato che coinvolge oggi centinaia di piccole e medie imprese, a partire dalle concessionarie di rete –:

quali siano i criteri quantitativi con i quali si procederà ad individuare con il nuovo bando i nuovi concessionari del gioco fisico;

il numero dei nulla osta di messa in esercizio di proprietà di ogni concessionario e a quanto ammonti, per ogni concessionario, il numero di apparecchi Awp e la loro ripartizione tra gestione indiretta e quella diretta.

 

PressGiochi