10 Luglio 2026 - 17:06

Riordino gioco fisico, De Bertoldi (Lega): “Il legislatore non deve proibire ma regolare in modo efficace”

“Inizio subito dalla mia dichiarazione di voto. La Lega esprime voto positivo per la riformulazione del Governo. È una riformulazione figlia del buon senso orientata alla salute pubblica, alla prevenzione

18 Giugno 2026

“Inizio subito dalla mia dichiarazione di voto. La Lega esprime voto positivo per la riformulazione del Governo. È una riformulazione figlia del buon senso orientata alla salute pubblica, alla prevenzione delle dipendenze e alla salvaguardia degli interessi dello Stato.

Il gioco è un’espressione nel piacere del cittadino. Come tutti i piaceri della vita, può dare luogo ad esagerazioni. Ma proibire di giocare non è una soluzione. Credo che l’opposizione tenda ad affrontare questo tema in modo ideologico. Tutto può portare alla degenerazione nella vita, ma è necessario lasciare al cittadino la libertà di scelta. Non dobbiamo percorrere la strada del proibizionismo. Il gioco di per sé non è un bene o un male.

L’opposizione tende a parlare sempre e solo delle slot machine, descrivendole come il male assoluto, ma il settore dei giochi pubblici si compone di tanti altri segmenti tra cui lotterie, totocalcio…

La sinistra dovrebbero avere il coraggio di chiedere l’abolizione del gioco legale. Le mafie sarebbe contente e guadagnerebbero qualche voto in più alle prossime elezioni. A quel punto, però, dovrebbero anche proporre anche altre modalità per coprire la perdita di 12 miliardi all’anno che, ad oggi, sono generati dall’industria dei giochi pubblici.

Il gioco legale deve essere regolato e controllato dallo Stato, ma bisogna evitare che restrizioni eccessive finiscano per favorire il mercato illegale e le organizzazioni criminali.

Le distanze non centrano nulla, questo è stato detto e scritto dall’organizzazione mondiale della salute. Questo perché oggi con la tecnologia si gioca a qualsiasi orario del giorno, in qualsiasi luogo e a qualsiasi età.

È essenziale tutelare le PMI italiane per non lasciare in mano il mercato solo ai grandi player che – guarda caso – hanno quasi sempre la sede legale all’estero. questo possa spostare il baricentro dall’online al gioco fisico con conseguenze economiche e sociali rilevanti.

Il compito del legislatore non è proibire, ma regolamentare in modo efficace, rafforzando i controlli e la prevenzione, soprattutto a tutela dei soggetti più vulnerabili.

Il successo della riforma si misurerà nella capacità di garantire un mercato equilibrato, competitivo e non dominato da pochi grandi operatori, preservando al tempo stesso la legalità e contrastando l’illegalità”.

Lo ha dichiarato l’onorevole Andrea de Bertoldi della Lega, nel corso della discussione delle mozioni concernenti iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici che si sta svolgendo questa mattina in aula alla Camera.

 

PressGiochi

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