10 Luglio 2026 - 17:01

Ciocchetti (FdI): “Il completamento della riforma richiede un’intesa con Regioni ed enti locali per regole uniformi sul territorio nazionale”

“Il riordino del settore dei giochi pubblici non parte da un vuoto politico o normativo, ma da un indirizzo già definito dal Parlamento attraverso la legge delega fiscale n. 111

18 Giugno 2026

“Il riordino del settore dei giochi pubblici non parte da un vuoto politico o normativo, ma da un indirizzo già definito dal Parlamento attraverso la legge delega fiscale n. 111 del 2023, in particolare all’articolo 15. Il Parlamento ha già esercitato la propria funzione di indirizzo affidando al Governo un quadro organico di riforma, che tiene insieme interessi pubblici diversi ma ugualmente rilevanti.

Non siamo dunque in assenza di indirizzo politico: la cornice è chiara e pienamente legittimata. In questo contesto, la tutela della salute e la prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo restano obiettivi fondamentali, già presidiati dall’ordinamento.

Le competenze del precedente Osservatorio sul gioco d’azzardo non sono state cancellate ma assorbite e rafforzate nell’Osservatorio permanente sulle dipendenze patologiche e comportamentali presso la presidenza del Consiglio, in un’ottica di maggiore coordinamento. Quando si affrontano le dipendenze, infatti, ci si trova spesso di fronte a condizioni complesse e concomitanti che richiedono strumenti integrati di prevenzione e cura.

Il Servizio sanitario nazionale e i servizi territoriali svolgono già un ruolo centrale nella presa in carico delle persone con disturbo da gioco d’azzardo, che rientra nei livelli essenziali di assistenza, insieme alle attività di supporto e ai servizi dedicati alle dipendenze comportamentali.

Il riordino deve procedere nel solco della legge delega, tenendo insieme regolazione del mercato, tutela della salute e contrasto all’illegalità. Il nostro ordinamento già prevede strumenti importanti, come il divieto di pubblicità introdotto dal decreto Dignità e i sistemi di autoesclusione.

Il completamento della riforma della rete fisica richiede inoltre un’intesa con Regioni ed enti locali, per definire regole uniformi su tutto il territorio nazionale, evitando la frammentazione normativa. È necessario costruire criteri omogenei su orari, distanze dai luoghi sensibili, requisiti per gli operatori e strumenti di controllo.

Il percorso di regolamentazione del gioco legale nasce storicamente dall’esigenza di contrastare l’offerta illegale e le infiltrazioni criminali, sottraendo spazio alla criminalità organizzata attraverso un sistema di concessioni e controlli pubblici.

La vera sfida oggi riguarda anche la crescita del gioco online e l’evoluzione tecnologica, visto che – come ricordato dal collega – ad oggi è possibile giocare in qualsiasi orario, in qualsiasi luogo al di là dell’età anche su siti di gioco stranieri che non offrono le medesime garanzie e tutele per i giocatori.

L’obiettivo finale deve essere un sistema regolato, uniforme e stabile, capace di garantire tutela della salute, legalità e certezza delle regole per gli operatori.

A nome del gruppo di Fratelli d’Italia, esprimo parere favorevole alla riformulazione delle mozioni e ringrazio i vari esponenti del Governo che stanno lavorando al riordino di questo settore”.

 

Lo ha dichiarato l’onorevole Luciano Ciocchetti di Fratelli d’Italia, nel corso della discussione delle mozioni concernenti iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici svolta questa mattina in aula alla Camera.

 

PressGiochi

×