10 Giugno 2026 - 21:10

Riordino del gioco fisico, Italia Viva chiede di chiudere la riforma

Portare a termine entro l’estate il riordino della rete fisica del gioco pubblico, rafforzando al tempo stesso gli strumenti di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, i controlli contro le

04 Giugno 2026

Portare a termine entro l’estate il riordino della rete fisica del gioco pubblico, rafforzando al tempo stesso gli strumenti di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, i controlli contro le infiltrazioni criminali e le tutele per i minori. È questo il contenuto della mozione presentata alla Camera dal deputato di Italia Viva Roberto Giachetti e sottoscritta da altri esponenti del gruppo.

Secondo i firmatari, il mancato completamento della riforma prevista dalla delega fiscale del 2023 ha contribuito a mantenere una situazione di incertezza regolatoria, con le principali concessioni del settore che operano attualmente in regime di proroga fino al 31 dicembre 2026. Da qui la richiesta al Governo di adottare entro la scadenza della delega, fissata al 29 agosto prossimo, i decreti necessari per il riordino organico della rete fisica.

La mozione richiama inoltre la necessità di trovare un equilibrio tra tutela della salute, contrasto all’illegalità e sostenibilità del sistema concessorio. Nel testo viene sottolineato come un quadro normativo frammentato possa favorire lo spostamento della domanda verso il gioco illegale, settore che continua a rappresentare un’area di interesse per la criminalità organizzata.

Atto Camera

Mozione 1-00578

presentato da

GIACHETTI Roberto – ITALIA VIVA-IL CENTRO-RENEW EUROPE

testo di

Mercoledì 3 giugno 2026, seduta n. 668

La Camera,

premesso che:

1) la Relazione sul settore dei giochi pubblici presentata al Parlamento dal Ministro dell’economia e delle finanze nell’aprile 2026, riferita ai dati consolidati dell’anno 2025, certifica una raccolta complessiva record di volume delle giocate di 164,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,55 per cento rispetto all’anno precedente;

2) tale crescita è trainata in modo preponderante dal canale del gioco a distanza (online), mentre la rete fisica degli apparecchi da intrattenimento (Awp e Vlt) continua a registrare una flessione strutturale, con una raccolta che nel 2025 si è attestata a 31,45 miliardi di euro, confermando un trend negativo iniziato nel 2022:

3) le entrate erariali complessive sono rimaste sostanzialmente stabili intorno agli 11,4 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi (circa il 44 per cento del gettito totale) derivanti dal solo comparto degli apparecchi fisici (3,59 miliardi dalle Awp e 1,42 miliardi dalle Vlt), a conferma di un progressivo spostamento della domanda verso i canali digitali;

4) la legge 9 agosto 2023, n. 111 (delega al Governo per la riforma fiscale), all’articolo 15, ha conferito al Governo una delega per il riordino organico della disciplina dei giochi pubblici, individuando tra gli obiettivi prioritari la tutela della salute, la prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, il contrasto all’illegalità e la salvaguardia delle entrate erariali, ma tale delega – pur prorogata al 29 agosto 2026 dalla legge n. 120 del 2025 – è stata finora attuata solo parzialmente per il gioco a distanza (decreto legislativo 41 del 2024), lasciando irrisolto il nodo della rete fisica;

5) la Corte dei conti, nell’ambito dell’esame parlamentare della legge di bilancio per il 2025, ha evidenziato come la persistente mancata intesa tra Stato, Regioni ed enti locali sulla disciplina della distribuzione e raccolta del gioco pubblico continui a rappresentare un elemento di criticità per la definizione di un quadro regolatorio stabile e per il raggiungimento di un corretto equilibrio tra esigenze erariali, tutela della salute e contrasto all’illegalità;

6) anche per effetto del mancato completamento del riordino della rete fisica, le principali concessioni relative ad Awp, Vlt, scommesse e Bingo operano attualmente in regime di proroga onerosa fino al 31 dicembre 2026, ai sensi dell’articolo 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2024, n. 207;

7) i dati più recenti sul territorio nazionale indicano che circa 18 milioni di cittadini italiani sono coinvolti, a vario livello, nel gioco d’azzardo. Di questi, circa 1,5 milioni di soggetti presentano un profilo di gioco «problematico», caratterizzato da gravi difficoltà nella gestione del tempo e della spesa, nonché da profonde alterazioni dei comportamenti sociali e familiari; la World health organization riconosce il «gambling disorder» come una patologia e lo inserisce nell’ICD-11 tra i disturbi da dipendenza comportamentale;

8) la legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), ha soppresso l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave (istituito nel 2012) e abrogato il Fondo per il gioco d’azzardo patologico (Gap), che prevedeva una dotazione di 50 milioni di euro annui destinati esclusivamente a prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo (Dga). Al suo posto, è stato istituito un Fondo unico per le dipendenze patologiche con una dotazione complessiva di 94 milioni di euro, di cui solo il 34,25 per cento (circa 32,2 milioni di euro) è riservato al gioco d’azzardo;

9) la crescente convergenza tra il mondo dei videogiochi (gaming) e quello dell’azzardo (gambling), in particolare attraverso meccanismi quali le «loot boxes» (scatole a premio), sta esponendo i minori a dinamiche psicologiche tipiche dell’azzardo, quali l’illusione della «quasi vincita» e il desiderio compulsivo, alimentando una zona grigia regolatoria che richiede interventi urgenti di tutela;

10) l’innovazione tecnologica, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale (Ai) e ai digital biomarkers (come la frequenza cardiaca e il tracciamento oculare), può contribuire a individuare precocemente comportamenti compatibili con il disturbo da gioco d’azzardo attraverso l’identificazione di indicatori quali l’aumento improvviso delle somme giocate, la frequenza delle sessioni, le perdite ripetute, il ricorso a molteplici conti di gioco o l’intensificazione dell’attività nelle ore notturne. Tali strumenti possono rafforzare le strategie di prevenzione, autoesclusione, informazione e protezione dei giocatori, favorendo interventi tempestivi a tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili, nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali;

11) la presenza di un’offerta illegale, anche online, e l’interesse strutturale delle organizzazioni criminali per il settore impongono di evitare che regolazioni frammentate o esclusivamente espulsive finiscano per spostare parte della domanda verso circuiti non autorizzati. Secondo il dossier Azzardomafie 2025 di Libera, elaborato sulla base delle relazioni della Direzione nazionale antimafia e della Direzione investigativa antimafia, nel periodo 2010-2024 sono stati censiti 147 clan coinvolti nel settore del gioco, tra attività lecite e illecite, con interessamento di 25 Procure antimafia e 16 regioni;

12) occorre pertanto rafforzare il modello concessorio pubblico, la tracciabilità integrale dei flussi finanziari, i controlli antimafia e l’azione di contrasto al gioco illegale, evitando che l’assenza di una disciplina nazionale uniforme o misure locali eccessivamente disomogenee producano l’effetto paradossale di indebolire la rete legale e favorire operatori abusivi o circuiti criminali,

impegna il Governo:

1) ad adottare, entro il termine di scadenza della delega fiscale (29 agosto 2026), i decreti legislativi necessari al riordino organico della rete fisica di raccolta del gioco, superando l’attuale regime di proroghe e garantendo la certezza del quadro regolatorio per le nuove procedure di gara;

2) ad adottare iniziative normative per ripristinare e potenziare un Fondo dedicato al contrasto del gioco d’azzardo patologico (Dga), con una dotazione finanziaria adeguata e vincolata esclusivamente a programmi di prevenzione, cura e riabilitazione;

3) a ristabilire un Osservatorio nazionale specifico con competenze e risorse autonome per il monitoraggio e la valutazione delle politiche di contrasto alla ludopatia;

4) ad adottare iniziative, anche normative, volte ad innalzare i presidi di legalità nel settore dei giochi pubblici, rafforzando i controlli antimafia e la tracciabilità dei flussi finanziari lungo l’intera filiera del gioco, anche attraverso l’impiego delle più avanzate tecnologie digitali disponibili, al fine di prevenire fenomeni di riciclaggio e infiltrazione criminale;

5) ad adottare iniziative legislative volte a regolamentare i meccanismi di loot boxes nei videogiochi, equiparandoli di fatto all’offerta di gioco d’azzardo qualora presentino caratteristiche di aleatorietà e monetizzazione, al fine di interdire l’accesso ai minori e garantire la trasparenza delle probabilità di vincita;

6) ad incentivare la diffusione di programmi di formazione rivolti agli operatori della rete legale del gioco, finalizzati al riconoscimento precoce dei comportamenti a rischio, alla corretta informazione dei giocatori e alla promozione del gioco responsabile.
(1-00578) «Giachetti, Gadda, Faraone, Del Barba, Bonifazi, Madia».

PressGiochi