19 Aprile 2026 - 19:45

Riordino del gioco fisico, Albano (MEF): “Allo studio uno schema di decreto legislativo, già avviati confronti con le associazioni di settore”

Il tema del riordino del gioco fisico e delle future regole per il nuovo bando degli apparecchi da intrattenimento arriva in Commissione Finanze della Camera. A rispondere all’interrogazione a risposta

11 Marzo 2026

Il tema del riordino del gioco fisico e delle future regole per il nuovo bando degli apparecchi da intrattenimento arriva in Commissione Finanze della Camera. A rispondere all’interrogazione a risposta immediata presentata dagli onorevoli Andrea De Bertoldi e Giulio Centemero (Lega) è stata la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano.

“L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – spiega Albano – fa presente che è stata predisposta una proposta normativa in materia, i cui profili tecnici sono tuttora oggetto di approfondimento. Qualora condivisa, la proposta proseguirà l’iter di approvazione previsto dall’articolo 1 della legge 9 agosto 2023, n. 111, recante la delega per la riforma fiscale.

In particolare, lo schema di decreto legislativo, a seguito dell’approvazione del Consiglio dei ministri e della valutazione in sede di Conferenza Unificata, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dovrà essere sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. In tale sede si svolgerà la discussione parlamentare sui relativi contenuti.

Tanto premesso, al fine di pervenire a una regolamentazione equilibrata e ponderata del settore, giova evidenziare fin d’ora che l’Agenzia, nell’elaborazione del citato schema di decreto legislativo, ha tenuto in debito conto il tema della tutela della concorrenza, nonché quelli della valutazione degli effetti occupazionali e della stabilità del settore.

Infine, con riferimento all’opportunità di un confronto con le organizzazioni del settore e le associazioni di categoria, si osserva che la competente Direzione tecnica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha già svolto numerosi incontri con tali organismi, i quali hanno avuto modo di rappresentare le proprie istanze e posizioni in tali occasioni”.

L’interrogazione solleva diversi interrogativi sul percorso di riforma del comparto, con particolare attenzione alla disciplina degli orari e delle distanze dai cosiddetti luoghi sensibili, ma soprattutto alla definizione dei criteri dei futuri bandi per le concessioni relative agli apparecchi Awp e Vlt, oltre che ai diritti per bar, sale dedicate, agenzie di scommesse e sale bingo. I deputati chiedono inoltre chiarimenti su alcune indiscrezioni relative alla possibile ridefinizione dei lotti di gara – che secondo alcune ipotesi potrebbero essere ridotti rispetto al passato – e sugli effetti che tali scelte potrebbero avere sulla concorrenza e sulla struttura del mercato.

Secondo De Bertoldi e Centemero, infatti, un eventuale aumento dei requisiti economici di accesso alle gare potrebbe favorire una concentrazione delle concessioni in capo a un numero ristretto di operatori dotati di maggiore capacità finanziaria, con possibili ripercussioni per le imprese medio-piccole della filiera e per l’occupazione in un comparto che complessivamente conta circa 150.000 addetti. Da qui la richiesta al Governo di chiarire gli orientamenti in materia e di valutare l’opportunità di avviare un confronto con le organizzazioni di settore e le associazioni di categoria nella fase di definizione del quadro normativo.

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Si riporta di seguito il testo integrale della risposta del Sottosegretario al Mef Lucia Albano:

Con l’atto di sindacato ispettivo in oggetto gli Onorevoli interroganti, con riferimento al processo di riordino normativo del comparto giochi, rappresentano come il contenuto regolatorio dei nuovi bandi prevedrebbe l’assegnazione di lotti di dimensioni ridotte rispetto al passato, con un numero minimo di apparecchi e diritti locali dimezzati, destinati a essere aggiudicati a un prezzo base di 25 milioni di euro mediante procedura d’asta al massimo rialzo, in luogo del precedente modello basato su lotti di dimensioni maggiori a prezzo predeterminato e con un limite di concentrazione di mercato pari al 25%.
A parere degli Interroganti, un significativo innalzamento delle soglie necessarie per la partecipazione alle gare potrebbe favorire una forte concentrazione delle concessioni in capo a un numero molto limitato di operatori, dotati di ingenti risorse finanziarie e ampio accesso al credito, con il conseguente possibile rischio di configurare una struttura di mercato fortemente concentrata e potenzialmente in tensione con i principi di libera concorrenza. Inoltre, le imprese concessionarie medio-piccole, nonché quelle operanti nella gestione e nella raccolta del gioco – che attualmente rappresentano una quota significativa del mercato – potrebbero incontrare maggiori difficoltà a competere in presenza di condizioni economiche di accesso particolarmente elevate.
Tanto premesso, gli Interroganti chiedono di sapere “quali siano gli orientamenti in merito alle modifiche regolamentari di cui in premessa e se (si) valuti opportuno, anche in questa fase, avviare un confronto con le organizzazioni di settore e le associazioni di categoria, al fine di definire un quadro normativo equilibrato per l’intero comparto”.
Al riguardo, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli fa presente di aver predisposto una proposta normativa – i cui profili tecnici sono tuttora oggetto di approfondimento – che, ove condivisa, proseguirà l’iter di approvazione previsto dall’articolo 1 della legge 9 agosto 2023, n. 111, recante “Delega per la riforma fiscale”
In particolare, sullo schema di decreto legislativo, in seguito all’approvazione del Consiglio dei Ministri e alla valutazione in seno alla Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dovranno esprimere parere le Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari e, in tale sede, si svolgerà la discussione parlamentare sui relativi contenuti.
Tanto premesso, al fine di pervenire a una equilibrata e ponderata regolamentazione del settore, giova fin d’ora evidenziare che l’Agenzia, nell’elaborazione del citato schema di decreto legislativo, ha tenuto in debito conto il tema della tutela della concorrenza nonché quelli della valutazione degli effetti occupazionali e della stabilità del settore.
Infine, con riferimento all’opportunità di avviare un confronto con le organizzazioni di settore e le associazioni di categoria, vale parimenti osservare che la competente Direzione tecnica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha svolto numerosi incontri con i predetti organismi, i quali hanno avuto modo di rappresentare, in tali occasioni, le proprie istanze e posizioni.

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