10 Luglio 2026 - 16:58

Riordino del gioco fisico a rischio, Marcotti (Federbingo): “Lo Stato non può permettersi di arretrare”

Le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi sul possibile stop al riordino del gioco fisico continuano a suscitare preoccupazione tra gli operatori del settore. Il percorso di riforma potrebbe infatti subire

09 Giugno 2026

Le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi sul possibile stop al riordino del gioco fisico continuano a suscitare preoccupazione tra gli operatori del settore. Il percorso di riforma potrebbe infatti subire un ulteriore rinvio o addirittura non essere attuato, uno scenario che aprirebbe interrogativi rilevanti sul futuro del comparto. Sul tema è intervenuto Italo Marcotti, presidente di Federbingo Confindustria SIT, che ha evidenziato come il settore consideri il riordino una priorità non più rinviabile, soprattutto alla luce delle criticità che riguardano il sistema concessorio e della crescente diffusione del gioco illegale.

“Secondo quanto riportato da #ilsole24ore lo scorso 5 giugno, il riordino del gioco fisico potrebbe non essere attuato. La scelta aprirebbe una questione che il settore considera, da tempo, prioritaria.

Le concessioni del Bingo – scrive Marcotti – sono in proroga tecnica dal 2014. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza del 20 marzo 2025, ne ha dichiarato l’incompatibilità con il diritto eurounitario; il Consiglio di Stato ne ha tratto le conseguenze. Parallelamente, l’Osservatorio Data Room Nexus per AsTro Confindustria SIT stima il gioco online illegale in Italia in circa 20 miliardi di euro, con oltre 4,5 milioni di utenti attivi: un perimetro che assorbe la domanda che il presidio legale, contraendosi, non è più in grado di intercettare.

Un raffronto merita di essere richiamato. Anche il comparto delle concessioni balneari è tenuto, in forza delle stesse norme europee, alla messa a gara delle concessioni. In quel comparto, le cronache documentano una persistente resistenza all’obbligo. Il settore del gioco pubblico, al contrario, chiede da anni l’avvio della procedura selettiva: è l’unico strumento giuridicamente sostenibile per ricostituire un quadro concessorio stabile.

Federbingo Confindustria SIT non sollecita proroghe di favore né avanza proposte tecniche alternative sul distanziometro: la materia è di competenza dell’Agenzia Dogane e Monopoli – ADM, che ha condotto un’istruttoria puntuale e basata sull’evidenza. Il settore riconosce il valore di quel lavoro e ne sostiene il recepimento.

Il riordino che il settore sostiene non comporta un’espansione dell’offerta. Comporta il suo contrario: contrazione del numero dei punti vendita e degli apparecchi, requisiti tecnici più stringenti, presidi di sicurezza rafforzati, controlli più capillari, nuove entrate erariali. È la traiettoria coerente con un’effettiva politica di riduzione dei rischi.

Lo Stato non può permettersi di arretrare da un comparto che, per natura, richiede regolazione attiva”.

PressGiochi

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