23 Settembre 2020 - 11:05

Riforma Rai. Cardinali (Pd): “Da escludere nel mandato del servizio pubblico i giochi a premio”

La senatrice Cardinali (PD) relatrice in Commissione 14 del Senato ai disegni di legge sulla riforma della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A. e del servizio pubblico radiotelevisivo, percorrendo gli interventi

21 Maggio 2015

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La senatrice Cardinali (PD) relatrice in Commissione 14 del Senato ai disegni di legge sulla riforma della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A. e del servizio pubblico radiotelevisivo, percorrendo gli interventi previsti nei provvedimenti ha dichiarato ieri di ritenere un errore “per quanto riguarda la definizione del servizio pubblico nel settore radiotelevisivo, la definizione del mandato di servizio pubblico se vi si includessero attivita` delle quali non si possa ragionevolmente ritenere che soddisfino le «esigenze democratiche, sociali e culturali di ogni societa`». E ` quanto avverrebbe di norma nel caso, per esempio, della pubblicita`, del commercio elettronico, della televendita, dell’utilizzo di numeri telefonici speciali in giochi a premi, delle sponsorizzazioni e delle attivita` promozionali. Un altro errore evidente potrebbe aversi quando l’aiuto di Stato sia utilizzato per finanziare attivita` che non apportano valore aggiunto in termini di soddisfacimento delle esigenze sociali, democratiche e culturali della societa`.

 

“La definizione del mandato di servizio pubblico deve riflettere – ha continuato Cardinali – anche lo sviluppo e la diversificazione delle attivita` nell’era digitale e deve includere servizi audiovisivi su tutte le piattaforme di distribuzione. In questo senso sono evidentemente da escludere dalla definizione di servizio pubblico, per esempio, attivita` qualila pubblicita`, il commercio elettronico, la televendita, l’utilizzo di numeri telefonici speciali in giochi a premi, le sponsorizzazioni e le attivita` promozionali”.