25 Settembre 2020 - 15:50

Riforma ippica e passaggio delle competenze al Coni: il Senato boccia la proposta di Italia Viva

Le Commissioni riunite del Senato (1ª e 8ª) hanno ritenuto «inammissibile» il testo presentato dai senatori di Italia Viva in merito alla riforma ippica, con il passaggio di molte competenze

12 Agosto 2020

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Le Commissioni riunite del Senato (1ª e 8ª) hanno ritenuto «inammissibile» il testo presentato dai senatori di Italia Viva in merito alla riforma ippica, con il passaggio di molte competenze al Coni in tempi brevi.

L’emendamento ippico da inserire nel Decreto Semplificazioni, che puntava a una repentina riforma del settore, con il passaggio di tanto al Coni (o in particolare a una federazione: la Fise, ovvio), e il mantenimento di poco o comunque di marginale e strettamente agricolo al Mipaaf, è stato dichiarato inammissibile ieri in Senato, dove alle ore 14 si sono riunite le Commissioni 1ª (Affari costituzionali) e 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni).

Il progetto, era stato presentato dai senatori Leonardo Grimani e Gelsomina Vono, appartenenti a Italia Viva, il partito della titolare del ministero di riferimento per l’intero comparto, Teresa Bellanova. Ricordiamo che l’emendamento era stato subito duramente contestato nei tempi e soprattutto nei modi dall’intera filiera ippica, insolitamente compatta nella circostanza. E che ancora solo pochi giorni fa lo stesso sottosegretario del Mipaaf con delega all’ippica, on. Giuseppe l’Abbate, aveva riparlato di quanto già delineato e “in progress” in tal senso per la riorganizzazione del settore (a partire da “governance” esterne in particolare per l’ambito tecnico), senza alcun riferimento a una svolta così inattesa e immediata.

 

Di seguito riportiamo il testo integrale dell’emendamento respinto:

 

20.0.1
Vono, Grimani
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 20-bis.
(Semplificazione e razionalizzazione delle funzioni riguardanti il settore ippico)
1. Al fine di assicurare l’unitarieta` dell’organizzazione e del potenziamento dello sport nazionale anche con l’obiettivo di semplificare le pertinenti procedure al CONI sono trasferite le seguenti funzioni esercitate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
a) l’organizzazione delle corse dei cavalli e la definizione della programmazione tecnica ed economica delle corse e delle altre forme di competizione, unitamente alla predisposizione del calendario delle manifestazioni ippiche;

b) la nomina dei giudici di corsa provvedendo alla organizzazione del settore coerentemente con l’ordinamento sportivo nazionale;
c) la valutazione delle strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento, di allenamento e di addestramento;
d) il concorso al finanziamento delle societa` di corse gestori degli ippodromi per la gestione dei servizi resi purche´ essi siano dotati di un sistema di gestione integrato Ambiente, Qualita` e Sicurezza ai sensi delle vigenti normative di riferimento UNI-ISO;
e) il coordinamento delle attivita` degli ippodromi;
f) il pagamento dei premi e delle provvidenze;
g) la titolarita` di concessionario esclusivo del segnale televisivo per la trasmissione delle corse, assicurandone la diffusione attraverso le reti nazionali ed interregionali delle riprese televisive delle corse, con qualsiasi mezzo tecnico effettuate, a qualsiasi fine utilizzate ed ovunque trasmesse.
2. Restano attribuite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali le seguenti funzioni:
a) la promozione dell’incremento e del miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze equine da competizione e da sella, con particolare
riferimento al purosangue inglese e al trottatore italiano;
b) il finanziamento delle azioni finalizzate allo sviluppo delle attivita` agricole volte al sorgere di nuovi allevamenti ed al miglioramento di quelli esistenti;
c) la programmazione dello sviluppo del settore dell’ippicoltura in tutte le sue componenti tecniche, economiche, sociali, culturali e promozionali;
d) la tutela della biodiversita` della razza equina con la predisposizione di piani di sviluppo anche pluriennali;
e) la tutela dell’incolumita` e del benessere dei cavalli attraverso la gestione del passaporto dei cavalli e dei relativi registri, nonche´ delle attivita` di Unirelab s.r.l.
3. Al fine di garantire la piu` efficace attuazione delle funzioni di cui all’articolo 1 il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro delle Politiche giovanili e dello sport costituiscono, senza oneri a carico del bilancio dello Stato, l’istituzione di un Comitato paritetico permanente assicurando anche la  partecipazione al Comitato del CONI.
4. Il CONI, coerentemente con le disposizioni del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242 e dello statuto, organizza le funzioni trasferite ai sensi del comma 1.
5. Sono fatte salve le vigenti disposizioni in materia attribuzione di risorse, di organizzazione, di gestione ed esercizio dei giochi, delle scommesse e dei concorsi  pronostici su base ippica. A tale scopo, ogni riferimento, contenuto nell’ordinamento vigente, fatto all’U.N.I.R.E. o al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e riguardante l’organizzazione, l’esercizio e la remunerazione in materia di giochi di abilita`, di scommesse e di concorsi pronostici su base ippica deve intendersi fatto al CONI.
6. Fino alla data del 31 dicembre 2020 il CONI o la Federazione sportiva da esso identificata si avvale, per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1, delle competenti strutture del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
7. Con riferimento alle risorse umane, il personale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, assegnato alle funzioni di cui al comma 1, compreso il personale a tempo determinato con incarico dirigenziale ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, transita a domanda presso il CONI o la Federazione sportiva da esso identificata, nel limite di un contingente di 20 unita`. Con riferimento alle risorse finanziarie, il trasferimento opera relativamente a quelle afferenti alle funzioni di cui al comma 1 stanziate e non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. Con decreto dei Ministri
della Economia e delle Finanze e delle Politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con i Ministri delle Politiche giovanili e dello Sport e della Funzione Pubblica sono dettate le disposizioni di attuazioni del presente comma.

8. Sino al 31 dicembre 2020 la gestione delle risorse finanziarie relative alle funzioni di cui al comma 1, compresa la gestione dei residui passivi e perenti, e` esercitata dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali. Con la legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 ovvero con successivo decreto del Ministero dell’economia e delle finanze si provvede ad effettuare le occorrenti variazioni di bilancio, in termini di residui di competenza e di giacenze di cassa.
9. A decorrere dal 1º gennaio 2021, i rapporti giuridici attivi e passivi, facenti capo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali riguardanti le funzioni di cui al comma 1, transitano in capo al CONI.

10. Al fine di semplificare il riordino dell’organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il pertinente regolamento di organizzazione e` adottato, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente norma, con le modalita` di cui all’articolo 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, con invarianza delle posizioni dirigenziali della dotazione organica del Ministero.

11. Il Ministro dell’economia e delle finanze e` autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio». Conseguentemente, alla rubrica del Capo III, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «nonche´ misure di semplificazione e razionalizzazione delle funzioni riguardanti il settore ippico».

 

 

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