Prosegue in 7ª Commissione Cultura e Sport del Senato, in sede referente, l’esame congiunto dei disegni di legge n. 1902 (Marcheschi), n. 1973 (Paganella) e n. 1980 (Pirondini), dedicati alla
Prosegue in 7ª Commissione Cultura e Sport del Senato, in sede referente, l’esame congiunto dei disegni di legge n. 1902 (Marcheschi), n. 1973 (Paganella) e n. 1980 (Pirondini), dedicati alla riforma del sistema calcistico e al rilancio dello sport italiano. Nel corso della seduta del 4 agosto, il presidente e relatore Roberto Marti ha illustrato i principali contenuti dei provvedimenti, soffermandosi in particolare sulle disposizioni che riguardano il settore delle scommesse sportive, il contrasto al gioco illegale e l’integrità delle competizioni.
Tra le misure di maggiore interesse figura l’articolo 7 del disegno di legge n. 1973, che interviene sulla disciplina della pubblicità delle scommesse sportive. La norma prevede l’abrogazione dell’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 87 del 2018 (il cosiddetto “Decreto Dignità”), che ha introdotto il divieto generalizzato di pubblicità del gioco con vincita in denaro. Contestualmente, viene attribuito all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il compito di adottare una delibera per definire limiti di orario e di contenuto della pubblicità delle scommesse sportive, oltre agli obblighi relativi ai messaggi di gioco responsabile.
Match fixing – Il relatore ha quindi illustrato l’articolo 12, che modifica la legge n. 401 del 1989 sulla tutela della correttezza delle manifestazioni sportive. Il testo introduce nuove fattispecie per contrastare la manipolazione delle competizioni sportive, disciplina l’abuso di informazioni riservate in ambito sportivo con un apposito regime sanzionatorio e rafforza le disposizioni sull’esercizio abusivo dell’attività di gioco o di scommessa. Tra le novità è prevista anche l’introduzione di uno specifico comma dedicato all’uso consapevole di strumenti di anonimizzazione della connessione nell’ambito delle attività illecite.
L’articolo 13 interviene invece sul decreto legislativo n. 231 del 2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti, sostituendo l’articolo 25-quaterdecies. La riforma ridefinisce il quadro sanzionatorio relativo ai reati di frode nelle competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o scommessa, violazione dei diritti di proprietà intellettuale sugli eventi sportivi e riciclaggio dei relativi proventi.
Nel corso della seduta è stato inoltre illustrato il disegno di legge n. 1980, che delega il Governo al riordino della normativa sul calcio italiano. In particolare, l’articolo 3 introduce disposizioni volte a prevenire l’aggiramento del divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità e stabilisce un vincolo di destinazione per una quota dei ricavi derivanti dalle scommesse sportive. Le risorse dovranno finanziare progetti sociali ed educativi, lo sviluppo dei settori giovanili e del calcio femminile, nonché iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. Le modalità attuative saranno definite con un decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
L’articolo 4 dello stesso provvedimento prevede inoltre che l’autorità competente in materia di sport promuova un monitoraggio periodico dei risultati conseguiti e che il Ministro presenti annualmente una relazione al Parlamento.
Al termine della relazione, la Commissione ha approvato la proposta del presidente Marti di congiungere l’esame dei disegni di legge nn. 1973 e 1980 e della petizione n. 1801 con quello del ddl n. 1902, considerata l’omogeneità delle materie trattate.
Il presidente ha infine ricordato che è in corso un ciclo di audizioni sui provvedimenti, che riprenderà dopo la pausa estiva. La Commissione ne ha preso atto e ha disposto il rinvio del seguito dell’esame congiunto.
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