10 Maggio 2026 - 12:26

Riforma calcio, Abodi (Min. Sport): “Priorità contrastare scommesse illegali e ludopatia”

“In merito alla questione della pubblicità alle scommesse, ci sono due priorità: la prima è quella di contrastare l’economia criminale delle scommesse illegali e evitare che si faccia pubblicità diretta

22 Aprile 2026

“In merito alla questione della pubblicità alle scommesse, ci sono due priorità: la prima è quella di contrastare l’economia criminale delle scommesse illegali e evitare che si faccia pubblicità diretta o indiretta a soggetti che non sono censiti e che non possiedono una concessione.

La seconda preoccupazione, collegata alla prima, è recuperare le risorse per contrastare la ludopatia. Socialmente parlando, questo secondo tema è prioritario.

Vorrei che nascesse un osservatorio più puntuale per limitare il fenomeno e favorire un intervento più diretto sia per contrastare la ludopatia sia per lavorare sulla tracciabilità degli scommettitori e sul contingentamento della scommessa, quindi dare supporto ai concessionari dello Stato perché è l’unico modo per recuperare quote di mercato legale e regolamentato. Oltre alla ludopatia, quindi, altra grande preoccupazione è quella del denaro sporco e dello sviluppo di un’economia criminale. Al di là delle nostre idee divergenti, mi piacerebbe che si studiasse il fenomeno per arrivare a posizioni non ideologiche ma consapevoli.

Mentre un tema ineludibile, a mio avviso, è quello del diritto alla scommessa ovvero il riconoscimento di una percentuale all’organizzatore dell’evento, qualsiasi sia lo sport, e quindi il diritto di non essere escluso dalla catena del valore. C’è un valore economico che si esprime in modo chiaro da sempre – anche in forme nuove rispetto al Totocalcio – che gioca sul marchio dei club e sugli organizzatori degli eventi sportivi.

La Serie A pesa il 19% – secondo i dati ADM – perché si scommette su tutte le forme sportive: Champions League, competizioni europee. Non si capisce perché i club organizzatori degli eventi che investono nella buona riuscita dello stesso non abbiano diritto ad una percentuale sulle scommesse, come rimborso dei costi sostenuti. L’investitore principale è il soggetto che certifica il dato e stabilisce quale è il risultato finale. Anche questo è un fattore sperequativo tra legale e illegale: l’illegale certifica per conto proprio senza leghe o federazioni.

Negli altri paesi, la scommessa è considerata una promozione della competizione, nonostante si stia discutendo sul divieto alla pubblicità, però tutti si stanno orientando verso il riconoscimento alla compartecipazione al valore raccolto per l’organizzatore dell’evento”.

Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport e i Giovani durante l’audizione sulla riforma del calcio in Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica del Senato nel corso della seduta di ieri 21 aprile.

 

PressGiochi

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