01 Ottobre 2020 - 02:32

Ricozzi (GdF): “Bene introduzione del concetto di Stabile organizzazione per i bookmaker”

Il gioco muove grandi interessi per questo come Guardia di Finanza usiamo un approccio operativo trasversale e complesso – ha dichiarato il Generale Carlo Ricozzi intervenendo al dibattito sul ‘Gaming

07 Giugno 2016

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Il gioco muove grandi interessi per questo come Guardia di Finanza usiamo un approccio operativo trasversale e complesso – ha dichiarato il Generale Carlo Ricozzi intervenendo al dibattito sul ‘Gaming e Fiscalità’ organizzato a Roma da Lex&Gaming.

“La raccolta legale è di circa 84 mld di euro, costanti dal 2008 al 2015, con un gettito di 8mld. Dati rilevanti, quindi la fiscalità e la tutela di mercato e dei consumatori sono altrettanto importanti.

Tra i metodi di controllo utilizzati, la Polizia tributaria fa attività di controllo preventivo.

I finanzieri possono arrivare a metodologie di controllo del settore economico e finanziario. Dal punto di vista operativo i centri provinciali sono collettori (rami) di informazioni. E’ previsto anche che il corpo cooperi attivamente con le Dogane e Monopoli, utilizzando anche operazioni sotto copertura. Finanzieri e poliziotti possono giocare per comprendere eventuali violazioni soprattutto dei minori.  Sull’online facciamo controlli costanti e si può arrivare all’oscuramento del sito fraudolente.

Riguardo la legge di stabilità ci sono nuovi strumenti di prevenzioni in particolare riguardo ai bookie che stanno all’estero usando la “stabile organizzazione” se un’impresa si avvale di centri trasmissioni dati e se arriva a importi superiori oltre 500mila euro.

Altra norma la Balduzzi che contrasta i totem ed interviene per la salvaguardia contro il gioco minorile soprattutto quelli che si trovano vicino a scuole.

La sinergia tra Finanza e Dogane si trova in vari “luoghi” come nel Comitato di Alta Vigilanza, creare un tavolo di coordinamento tra le forze. Per controllare la marea dei dati usiamo filtri, soprattutto l’anagrafe dei conti giochi dei singoli giocatori con le diverse piattaforme.  CAST è un altro metodo  che individua proprietari e gestori che si discosta dalla media provinciale e quindi vengono controllate le varie anomalie.

I metodi di evasione più pericolosi sono avviamente quelli online che usano persone che creano vie di fuga che non aiutano a capire dove vanno i soldi e chi è realmente che gestisce la transazione e fa riciclaggio. Questo aiuta le mafie, noi cerchiamo di non perdere di vista le persone e analizziamo i patrimoni; seguendo i soldi si contrasta la mafia”.