Il Congresso Nazionale della Repubblica Dominicana sta esaminando un nuovo quadro normativo per i giochi d’azzardo, con l’obiettivo di limitare la proliferazione delle ricevitorie della lotteria, rafforzare il contrasto al
Il Congresso Nazionale della Repubblica Dominicana sta esaminando un nuovo quadro normativo per i giochi d’azzardo, con l’obiettivo di limitare la proliferazione delle ricevitorie della lotteria, rafforzare il contrasto al gioco illegale e regolamentare le attività online.
Il progetto – originariamente presentato dal Governo e modificato dalla Camera dei Deputati – è ora tornato al Senato, dove la Commissione Finanze dovrà esaminare le modifiche prima della decisione definitiva. Se non sarà approvato entro gennaio 2027, tornerà a decadere.
Tra le principali novità figura un blocco di dieci anni sul rilascio di nuove licenze per le ricevitorie della lotteria, una volta pubblicato il registro ufficiale dei licenziatari (fanno eccezione i casinò inseriti in nuovi progetti alberghieri). Le licenze avranno una durata di dieci anni e saranno introdotte anche distanze minime per gli esercizi di gioco: 200 metri per le ricevitorie rispetto a determinati esercizi e fino a 500 metri per altri locali rispetto a scuole, ospedali, chiese e altre istituzioni.
Il progetto prevede la creazione della Direzione Generale dei Giochi d’Azzardo (DGJA), organismo autonomo incaricato di regolamentare, supervisionare e controllare il settore e di applicare le sanzioni. Per il gioco online viene introdotta un’imposta del 10% sulle vendite lorde e viene prevista la possibilità di bloccare domini e indirizzi IP delle piattaforme non autorizzate. Un Sistema Unico di Registrazione dovrà inoltre centralizzare le informazioni sulle scommesse e rafforzare i controlli contro il riciclaggio di denaro.
La proposta disciplina anche le macchine da gioco, con un ritorno minimo dell’85% delle somme giocate e un limite di 15 macchine per ogni ricevitoria di scommesse sportive. Sul fronte del gioco illegale, sono previste pene da uno a due anni di carcere per chi opera senza licenza o fuori dai luoghi autorizzati, mentre per condotte più gravi, come l’uso di prestanome o l’occultamento dei profitti, le pene possono arrivare fino a dieci anni. Sono inoltre previste sanzioni amministrative per infrazioni lievi, gravi e molto gravi, oltre a misure contro frodi e manipolazioni delle scommesse e dei risultati.
Uno degli aspetti più controversi riguarda però il regime speciale di agevolazioni fiscali previsto dall’articolo 192 del testo modificato dalla Camera. Gli operatori con imposte e tasse arretrate accumulate fino a dicembre 2025 potranno beneficiare di sconti sulle somme dovute, a condizione di essere formalmente regolarizzati e registrati presso gli organismi di controllo. Gli sconti saranno applicati secondo i parametri della Legge n. 30-26 e la DGJA, insieme al Ministero delle Finanze, al Ministero dell’Economia e alla Direzione Generale delle Imposte Interne (DGII), dovrà definirne le modalità operative.
Il beneficio riguarda non solo le ricevitorie della lotteria e le scommesse sportive, ma gli operatori dei giochi d’azzardo in generale. La misura ha però sollevato interrogativi per la mancanza di stime sul suo costo per lo Stato e di dati ufficiali sull’ammontare complessivo dei debiti interessati. Sono stati inoltre segnalati possibili conflitti di interesse, poiché alcuni parlamentari hanno interessi commerciali dichiarati nel settore delle scommesse e hanno partecipato alla discussione del progetto.
Il provvedimento resta quindi al vaglio del Senato, chiamato a decidere sulle modifiche della Camera dei Deputati prima dell’eventuale approvazione definitiva.
PressGiochi
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