Il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025, presentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, dedica una parte specifica alla gestione delle risorse collegate al comparto
Il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025, presentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, dedica una parte specifica alla gestione delle risorse collegate al comparto dei giochi pubblici amministrati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Nel programma “Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi d’imposte”, il Ministero dell’Economia individua come obiettivo il presidio delle entrate derivanti dai giochi pubblici, attraverso il pagamento delle vincite, la gestione degli aggi ai concessionari, la liquidazione delle spese di contenzioso e la restituzione delle cauzioni.
Il documento evidenzia anche il ruolo di vigilanza svolto da ADM per garantire un mercato legale e controllato. Nel settore del gioco pubblico, infatti, l’Agenzia ha operato per assicurare il rispetto degli obblighi fiscali e delle norme antiriciclaggio, tutelare gli operatori della filiera autorizzata dalla concorrenza sleale degli operatori abusivi e proteggere i giocatori dall’offerta illegale, contrastando anche possibili infiltrazioni della criminalità economica organizzata.
Nel complesso, nel corso del 2025 le risorse destinate alla gestione finanziaria del comparto giochi hanno generato pagamenti per circa 19,59 miliardi di euro.
La quota principale riguarda le vincite su giochi e lotterie, per le quali sono stati liquidati 15,676 miliardi di euro. Le somme erano state previste inizialmente in 15,787 miliardi di euro, poi aumentate in sede di assestamento fino a 15,893 miliardi di euro, con un incremento di circa 106,6 milioni di euro per far fronte alle maggiori richieste.
Secondo il Rendiconto, le risorse sono state trasferite all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base degli impegni assunti in convenzione, così da garantire il pagamento delle vincite relative ai giochi pubblici.
Un’altra voce significativa riguarda gli aggi su giochi e lotterie, cioè le somme riconosciute ai concessionari e agli operatori per la gestione del servizio pubblico.
Nel 2025 gli stanziamenti definitivi hanno raggiunto 3,171 miliardi di euro, mentre i pagamenti effettuati sono stati pari a 3,114 miliardi di euro. Il documento segnala che lo stanziamento iniziale è stato incrementato per rispondere alle maggiori esigenze operative, con un aumento di 8,75 milioni di euro sul capitolo dedicato. Le somme rappresentano la componente economica destinata alla remunerazione della rete concessoria che opera sotto il controllo pubblico.
La gestione del contenzioso in materia di giochi e lotterie e la restituzione delle cauzioni ha comportato nel 2025 pagamenti per 191,37 milioni di euro. Lo stanziamento definitivo era pari a 245 milioni di euro, con una parte delle risorse non utilizzata nell’esercizio. Questa voce riguarda le somme necessarie per far fronte agli obblighi derivanti dalle controversie nel settore dei giochi e alla restituzione delle garanzie versate dagli operatori nell’ambito dei rapporti concessori.
Il Rendiconto dedica inoltre specifiche risorse alle scommesse ippiche.
Per il pagamento delle vincite sono stati liquidati 539,22 milioni di euro, mentre gli aggi destinati alla gestione del settore hanno raggiunto 69,83 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il comparto delle scommesse ippiche ha movimentato oltre 609 milioni di euro di risorse pubbliche nel corso dell’anno.
Accanto alla gestione economica, il documento sottolinea l’attività di controllo svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per garantire un ambiente di gioco responsabile e conforme alla normativa. L’indicatore individuato per misurare il livello di presidio del settore riguarda la percentuale di esercizi controllati tra quelli che effettuano raccolta di scommesse o che sono dotati di apparecchi da intrattenimento.
Per il 2025 l’obiettivo fissato era quello di controllare almeno il 22% degli esercizi presenti sul territorio. Il risultato raggiunto è stato superiore alle aspettative, con un livello di presidio pari al 25,20%.
Il dato conferma una maggiore intensità dell’attività di vigilanza rispetto al target programmato e riflette l’impegno dell’Amministrazione nel contrasto all’illegalità e nella tutela del gioco regolamentato.
I dati contenuti nel Rendiconto generale dello Stato mostrano la complessità della gestione del comparto dei giochi pubblici, caratterizzato da rilevanti flussi economici e da una forte presenza regolatoria. Il ruolo di ADM non si limita alla gestione amministrativa delle risorse, ma comprende anche il controllo della filiera, la verifica degli obblighi fiscali e antiriciclaggio e il contrasto all’offerta irregolare. Nel 2025 l’Agenzia ha quindi operato su due fronti: da un lato garantire il corretto funzionamento finanziario del sistema, dall’altro rafforzare il presidio della legalità e la protezione dei giocatori all’interno del mercato regolamentato.
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