10 Aprile 2026 - 23:28

Relazione sui giochi pubblici, Albano (MEF) ammette i ritardi: “Prima applicazione, serve più tempo”

Un impegno a trasmettere “con la dovuta urgenza” la relazione prevista dalla legge sul settore dei giochi pubblici, ma senza indicare una tempistica precisa. È quanto emerge dalla risposta fornita

25 Marzo 2026

Un impegno a trasmettere “con la dovuta urgenza” la relazione prevista dalla legge sul settore dei giochi pubblici, ma senza indicare una tempistica precisa. È quanto emerge dalla risposta fornita in Commissione Finanze della Camera dal sottosegretario al MEF Lucia Albano, intervenuta sull’interrogazione presentata dai deputati Virginio Merola e Stefano Vaccari.

Nel suo intervento, Albano ha riconosciuto la “legittima aspettativa” degli interroganti, sottolineando la rilevanza economica del comparto del gioco e la necessità di fornire un’informativa completa e aggiornata, come previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. La sottosegretaria ha tuttavia spiegato che si tratta della prima applicazione della norma e che, proprio per questo motivo, la predisposizione della relazione sta richiedendo più tempo del previsto. Ha quindi assicurato il massimo impegno personale affinché il documento venga trasmesso al Parlamento nel più breve tempo possibile.

Una risposta che non ha convinto il primo firmatario dell’interrogazione, Virginio Merola, che nella replica ha espresso una netta insoddisfazione. Il deputato ha ricordato come l’obbligo normativo sia in vigore dall’aprile 2024 e non dal 2025, evidenziando quindi un ritardo già consolidato. Merola ha inoltre richiamato la precedente interrogazione sul tema, alla quale – ha sottolineato – il Governo aveva fornito soltanto dati parziali riferiti al 2025.

Secondo l’esponente dem, la mancanza della relazione prevista dalla legge rappresenta una criticità rilevante, soprattutto in una fase in cui il Parlamento è chiamato a discutere il futuro assetto del settore dei giochi, in particolare per quanto riguarda il comparto fisico. “Si tratta di un obbligo di legge – ha ribadito – e queste relazioni al Parlamento, non solo alla Commissione, finora non si sono viste”, aggiungendo che le giustificazioni fornite “non sono giustificabili”.

Nel corso della seduta è intervenuto anche il presidente della Commissione Finanze, Marco Osnato, che ha invitato il Governo a procedere quanto prima alla trasmissione della relazione, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.

L’interrogazione di Merola e Vaccari richiama infatti la necessità di garantire piena trasparenza su un comparto che genera entrate significative per l’erario, chiedendo dati dettagliati su raccolta, vincite, gettito e distribuzione territoriale del gioco, nonché informazioni sui progressi in materia di tutela dei giocatori e contrasto all’illegalità. Un quadro informativo che, secondo i deputati, resta ad oggi incompleto e che viene ritenuto essenziale per consentire al Parlamento una valutazione consapevole dell’impatto economico e sociale del settore.

PressGiochi