È stata pubblicata la Relazione annuale sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio, riferita all’anno 2025, dove sono presentati i dati raccolti dal Sistema Informativo Regionale per le Dipendenze (SIRD), a
È stata pubblicata la Relazione annuale sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio, riferita all’anno 2025, dove sono presentati i dati raccolti dal Sistema Informativo Regionale per le Dipendenze (SIRD), a cui rispondono i servizi pubblici per le dipendenze (SerD), le comunità residenziali e semiresidenziali accreditate e i progetti attivi nelle diverse ASL in prosecuzione dell’ex Fondo Regionale Lotta alla Droga.
Nel 2025 le persone totali in trattamento per DGA nei servizi pubblici nel Lazio sono state 1129, in aumento rispetto all’anno precedente e continuando l’inversione del trend in diminuzione che si è registrata nel biennio pandemico. Due persone risultano in carico ai centri accreditati del privato sociale.
I nuovi utenti nell’anno 2025 sono 429, pari al 38% del totale degli utenti. Tra questi, 55 (12.8%) sono donne. Sul totale degli utenti, gli uomini sono l’84.7% (n=956). Il rapporto uomini/donne è 5 a 1. La distribuzione per classi di età è riportata nella tabella seguente, mentre l’età media delle persone attualmente in trattamento è di 45.3 anni (ds ±15.9). Si noti come la distribuzione per età, si concentra sulle classi 25-40 anni e su quelle maggiori di 55 anni. Tra i nuovi ingressi la proporzione dei minori di 25 anni è doppia rispetto agli utenti già in carico. L’età dichiarata di primo comportamento di gioco d’azzardo differisce in maniera consistente tra i generi.
Considerata la cospicua proporzione di ultra cinquantenni si mostra la distribuzione per stato occupazionale dichiarato al momento della presa in carico; gli occupati rappresentano oltre la metà del campione.
La modalità prevalente di accesso ai SerD è quello diretto, seguito dall’invio di familiari e al 31/12/25 i due terzi degli utenti risultano ancora in carico.
Relativamente al tipo di gioco d’azzardo, nel 2025, si registra un lieve aumento, rispetto allo scorso anno, delle VLT/New Slot.
Per quello che riguarda le prestazioni erogate agli utenti, i colloqui clinici e le psicoterapie sono tra le prestazioni numericamente più consistenti e i colloqui sono stati erogati a circa il 75% degli utenti in carico.
DISTRIBUZIONE DEGLI UTENTI 14-25 ANNI IN CARICO NEI SERVIZI PUBBLICI PER (DGA) – Nel 2025 gli utenti della fascia di età 14 – 25 anni in trattamento presso i servizi per DGA sono stati in totale 121 (circa l’11% del totale degli utenti DGA); i nuovi utenti (n=65) sono in numero maggiore rispetto agli utenti già in carico (n=56). Sono esclusivamente di sesso maschile e quasi unicamente di cittadinanza italiana (96,70%).
I dati raccolti evidenziano una criticità sistematica: nonostante il divieto di legge imposto ai minori, l’età media del primo uso si attesta sui 16,5 anni. Questo dato indica che il primo contatto con il gioco avviene con circa un anno e mezzo di anticipo rispetto alla soglia di legalità. Infatti, quasi la metà degli utenti in carico presso i servizi per il Disturbo da Gioco d’Azzardo (48,70%) ha iniziato a giocare in età minorile, specificamente nella fascia compresa tra i 14 e i 17 anni. Particolarmente rilevante è il fatto che il passaggio all’uso continuativo avvenga, mediamente, proprio a ridosso della maggiore età (18,5 anni), suggerendo che il comportamento di gioco si sia già ampiamente consolidato prima di diventare legale.
Sotto il profilo professionale, emerge una netta prevalenza di soggetti inseriti nel tessuto sociale: oltre un terzo (37,20%) risulta infatti occupato – sebbene persista una quota significativa di precarietà legata al lavoro saltuario e a tempo determinato – seguito a breve distanza dalla categoria degli studenti (27,30%).
Gli utenti accedono ai servizi principalmente secondo due modalità: autonomamente (49,60%) e tramite il supporto di amici e familiari (34,70%). Il dato sull’abbandono del percorso terapeutico registra un aumento significativo: il 24,60% dei nuovi utenti è uscito dal percorso a fronte del 14,30% degli utenti già in carico.
L’analisi della tipologia di gioco evidenzia una netta prevalenza delle scommesse, che rappresentano il 48,7% del volume totale e mostrano una distribuzione equilibrata tra nuovi utenti (46,2%) e quelli già in carico (51,8%). Di seguito troviamo l’Azzardo generico, che coinvolge il 25% di entrambi i segmenti. Un dato significativo riguarda il comparto VLT/New Slot, che incide per il 17,4% sul totale ma mostra una propensione maggiore tra i nuovi utenti (21,5%) rispetto a quelli già conosciuti (12,5%). Restano invece marginali, seppur presenti, le percentuali relative al gioco Online e alle lotterie, che complessivamente non superano il 7% del campione. Si segnala inoltre un’elevata quota di dati non rilevati (27,2%), fattore che suggerisce la necessità di affinare la raccolta anamnestica per una descrizione ancora più precisa delle abitudini di gioco.
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