Al primo Ethical Gambling Forum ospitato nel Regno Unito, Tim Miller, Executive Director della Gambling Commission, ha delineato una visione del settore del gioco d’azzardo centrata sull’equilibrio tra innovazione, tutela
Al primo Ethical Gambling Forum ospitato nel Regno Unito, Tim Miller, Executive Director della Gambling Commission, ha delineato una visione del settore del gioco d’azzardo centrata sull’equilibrio tra innovazione, tutela dei consumatori e collaborazione regolatoria.
Nel suo intervento, Miller ha sottolineato come il comparto del gambling sia per sua natura dinamico, competitivo e fortemente orientato all’innovazione tecnologica. Una caratteristica che, secondo il dirigente, rappresenta un valore per i consumatori e per la qualità dell’offerta, ma che richiede allo stesso tempo un quadro regolatorio capace di intervenire quando emergono rischi concreti.
Gran parte del discorso è stata dedicata all’attuazione del Gambling Act Review del 2023 e, in particolare, al tema delle Financial Risk Assessments, uno degli ultimi pilastri ancora in fase di definizione. Miller ha respinto le critiche e le interpretazioni “inesatte o fuorvianti” emerse nel dibattito pubblico, ribadendo che l’obiettivo delle nuove misure non è limitare la spesa dei consumatori, né introdurre controlli invasivi, ma individuare in modo più efficace i casi di vulnerabilità finanziaria.
I dati del progetto pilota citati nel suo intervento indicano che solo una piccola quota degli account attivi verrebbe coinvolta nei controlli, mentre la stragrande maggioranza degli utenti non subirebbe alcuna interruzione o verifica aggiuntiva. Ancora più rilevante, secondo Miller, è il fatto che il nuovo sistema risulterebbe significativamente più efficiente rispetto alle previsioni iniziali del governo, con una quota molto elevata di verifiche gestite in modo completamente “frictionless”, cioè senza impatti percepibili per il cliente.
Accanto alla questione della regolazione dei rischi, Miller ha posto forte enfasi sul tema della collaborazione internazionale e tra stakeholder. In un settore globale e sempre più digitale, ha affermato, nessun regolatore può affrontare da solo fenomeni come il gioco illegale o le nuove forme di offerta online. In questo contesto, ha richiamato anche il lavoro della Commissione nella lotta ai siti non autorizzati, evidenziando centinaia di migliaia di interventi già realizzati tra rimozione di URL, blocchi e azioni di contrasto.
Un altro passaggio significativo ha riguardato il rapporto tra regolazione e innovazione. Miller ha riconosciuto che negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla protezione dei consumatori, ma ha sottolineato la necessità di tornare a favorire anche lo sviluppo del settore, purché coerente con gli obiettivi di sicurezza e correttezza del mercato. In questo contesto ha aperto anche alla possibilità di esplorare nuove soluzioni tecnologiche nei pagamenti e nei servizi digitali, inclusi strumenti basati su criptovalute, se compatibili con il quadro normativo.
In chiusura, il dirigente ha ribadito la linea strategica della Gambling Commission: mantenere un mercato competitivo e innovativo, ma sempre all’interno di un sistema regolato, trasparente e orientato alla tutela dei consumatori. Un equilibrio che, ha sottolineato, richiede cooperazione costante tra autorità, industria e partner internazionali.
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