L’aumento dei costi operativi rappresenta oggi la principale minaccia per le imprese del settore secondo i risultati della prima indagine Bacta Pulse, il nuovo sondaggio rivolto ai membri dell’associazione di
L’aumento dei costi operativi rappresenta oggi la principale minaccia per le imprese del settore secondo i risultati della prima indagine Bacta Pulse, il nuovo sondaggio rivolto ai membri dell’associazione di categoria britannica Bacta.
La rilevazione, condotta tramite la newsletter “President’s Update” inviata il 6 marzo, evidenzia come il 61,36% degli intervistati indichi proprio l’aumento dei costi come il rischio più significativo per la propria attività. Una percentuale più che doppia rispetto al 25% che ha invece segnalato l’incertezza normativa come principale criticità.
Tra gli altri fattori indicati figurano le modifiche alla tassazione (9,09%) e il calo dell’affluenza nei locali (4,55%), mentre nessun partecipante ha indicato il reclutamento o la fidelizzazione del personale come la sfida principale per il proprio business.
Commentando i risultati, il direttore della comunicazione di Bacta, Allaster Gair, ha sottolineato come i costi in crescita stiano esercitando una pressione significativa sugli operatori. “Molte imprese stanno affrontando contemporaneamente l’aumento dei prezzi dell’energia, il incremento del costo del lavoro e più ampie pressioni inflazionistiche, il tutto operando in un contesto altamente regolamentato in cui non è possibile trasferire facilmente questi costi sui consumatori”, ha dichiarato.
Per questo motivo, secondo Gair, è fondamentale che il governo prenda in considerazione misure come la revisione dei limiti di puntata e di vincita e una politica regolatoria che tenga conto delle reali condizioni economiche delle imprese, in particolare quelle presenti nelle high street e nelle località costiere.
Il sondaggio ha inoltre fornito un quadro delle preferenze politiche tra i membri dell’associazione. In caso di elezioni generali immediate, il 39,53% degli intervistati voterebbe per Reform UK, il partito guidato da Nigel Farage, seguito dal Partito Conservatore con il 32,56%. Labour e Liberal Democrats risultano invece appaiati al terzo posto con il 6,98% ciascuno, poco sopra la soglia del 5% necessaria per mantenere il deposito parlamentare.
Molto limitato il consenso per il Green Party, che raccoglierebbe appena il 2,33% delle preferenze tra gli operatori Bacta.
Il sondaggio evidenzia inoltre un diffuso pessimismo sul futuro del settore: l’86,05% dei partecipanti si dice meno fiducioso sulle prospettive dell’industria rispetto al periodo precedente alle elezioni generali del luglio 2024, che hanno portato il Labour a conquistare una maggioranza di 174 seggi. Solo il 4,65% si dichiara più ottimista, mentre una quota doppia resta incerta.
Infine, in un comparto caratterizzato da numerose imprese familiari, appena il 27,27% degli intervistati ha dichiarato che consiglierebbe a un parente di intraprendere una carriera nel settore. Il 36,36% ha invece risposto negativamente, mentre la stessa percentuale si è detta indecisa.
Il presidente di Bacta, Joseph Cullis, ha spiegato che il progetto Bacta Pulse nasce per offrire ai membri uno strumento rapido per condividere le condizioni reali del mercato. “Il sondaggio richiede pochi secondi per essere compilato, ma le informazioni raccolte sono estremamente preziose per consentire a Bacta di rappresentare efficacemente le esigenze del settore presso governo e autorità di regolazione”, ha affermato, invitando gli associati a partecipare regolarmente alle future rilevazioni.
PressGiochi
Fonte immagine: Churchil-statue-Parliament-Square_by_Laurence-Norah






