29 Luglio 2021 - 14:27

Regno Unito. Michael Dugher (BGC) critica le richiesto per il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo ad EURO2020

Michael Dugher, amministratore delegato del Betting and Gaming Council (BGC), ha criticato le richieste di divieto della pubblicità sul gioco d’azzardo durante il prossimo campionato europeo UEFA 2020, affermando che

14 Giugno 2021

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Michael Dugher, amministratore delegato del Betting and Gaming Council (BGC), ha criticato le richieste di divieto della pubblicità sul gioco d’azzardo durante il prossimo campionato europeo UEFA 2020, affermando che le richieste degli attivisti “non sono supportate da prove”. Dugher ha fatto riferimento alla recente decisione di ITV di “ridurre significativamente” il numero di annunci pubblicitari relativi al gioco d’azzardo mostrati durante il torneo continentale. Queste richieste, ha sostenuto, sono supportate da poche prove, citando recenti discussioni parlamentari sul tema della regolamentazione del gioco d’azzardo. In una risposta parlamentare scritta, la baronessa Barren ha affermato che “la partecipazione complessiva al gioco d’azzardo è diminuita durante il periodo di lockdown in Gran Bretagna”, mentre Whittingdale ha citato uno studio accademico che “non ha stabilito un nesso causale tra esposizione alla pubblicità e lo sviluppo del gioco d’azzardo problematico”.

Dugher ha affermato che il settore delle scommesse nel Regno Unito è “lontano dall’essere compiacente” e “determinato a mantenere lo slancio” per quanto riguarda l’attuazione al cambiamento, spiegando: “Ciò è dimostrato dal modo in cui i membri BGC incoraggiano i propri clienti a fissare limiti di deposito, prendersi delle pause e, se necessario, iscriversi al programma di autoesclusione. Inoltre, ha sostenuto che “rigorose linee guida” in materia di pubblicità e sponsorizzazione, nonché l’impegno a garantire che il 20% degli annunci TV e radio promuovano un messaggio di gioco più sicuro, hanno contribuito a far decadere i problemi gioco d’azzardo.

Indicando un rapporto della Gambling Commission, l’amministratore delegato ha osservato che il gioco d’azzardo problematico è diminuito nel 2020, mentre il tasso di gioco d’azzardo problematico si attesta allo 0,5% ed “è rimasto stabile negli ultimi 20 anni”. Inoltre, Dugher ha affrontato le preoccupazioni secondo cui il settore delle scommesse e dei giochi regolamentati “cerca di sfruttare la popolarità del calcio per incoraggiare i minori di 18 anni a giocare”. Riferendosi nuovamente alla ricerca della Commissione, ha sostenuto che non è così, poiché la maggior parte dei ragazzi di età compresa tra 11 e 16 anni fa scommesse private, utilizzando gratta e vinci, giocando a carte e alle slot machine, piuttosto che scommettere sul calcio.

È stata anche reiterata l’argomentazione di lunga data della BGC in merito al sostegno finanziario che l’industria delle scommesse e dei giochi fornisce alle infrastrutture sportive del Regno Unito, in particolare alle squadre di calcio di serie notando come lo stretto rapporto tra scommesse e calcio risale a più di 100 anni attraverso i totocalcio. L’amministratore delegato ha concluso: “Certo, ci saranno anche attivisti contro il gioco d’azzardo che useranno qualsiasi scusa per ripetere le loro richieste di divieto della pubblicità, ma i politici devono seguire le prove, non le scuse”.

 

 

 

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