Un sondaggio Opinium condotto nel collegio del Primo Ministro Andy Burnham rileva che oltre la metà dei residenti ritiene che le agenzie di scommesse contribuiscano alla vita della comunità, mentre
Un sondaggio Opinium condotto nel collegio del Primo Ministro Andy Burnham rileva che oltre la metà dei residenti ritiene che le agenzie di scommesse contribuiscano alla vita della comunità, mentre il BGC avverte che un’aliquota del 40% sulla Machine Games Duty potrebbe portare alla chiusura di quasi 1.500 punti vendita.
Le agenzie di scommesse continuano a rappresentare una componente importante della vita di Makerfield, secondo un nuovo sondaggio che evidenzia come i residenti locali ne apprezzino la presenza sulle high street e siano preoccupati per l’impatto che potrebbe derivare dalla chiusura delle attività.
Un nuovo sondaggio condotto da Opinium ha rilevato che il 54% dei residenti ritiene che le agenzie di scommesse contribuiscano alla vita della comunità locale. La percentuale sale al 59% tra gli elettori di Reform, mentre si attesta al 51% tra quelli del Labour. Le tradizionali agenzie di scommesse continuano inoltre a rivestire un ruolo importante anche per gli scommettitori locali.
Più di un adulto su quattro a Makerfield (il 26%) ha effettuato una scommessa su eventi sportivi o corse di cavalli nei 12 mesi precedenti. Tra questi, il 54% ha scommesso fisicamente presso un bookmaker, mentre il 66% ha effettuato scommesse online. Anche la scomparsa delle attività commerciali dalle high street locali rappresenta una preoccupazione per gli abitanti di Makerfield.
Interrogati sulle attività commerciali locali in generale, la perdita di posti di lavoro è stata la conseguenza indicata più frequentemente nel caso in cui l’aumento dei costi costringesse le imprese a chiudere: ne ha parlato il 34% dei residenti e il 40% degli elettori Labour. Un ulteriore 23% ha indicato come preoccupazione la presenza di negozi vuoti sulle high street.
I risultati arrivano mentre il Betting and Gaming Council (BGC) intensifica l’allarme su un
possibile aumento della Machine Games Duty (MGD). Secondo le stime di EY citate dal BGC, un’aliquota MGD del 40% potrebbe comportare la chiusura di fino a 1.470 agenzie di scommesse, di 34 casinò e la perdita di quasi 16.000 posti di lavoro, lasciando inoltre il Tesoro con entrate fino a 124 milioni di sterline inferiori.
La CEO del Betting and Gaming Council, Grainne Hurst, ha dichiarato: «Makerfield racconta una storia molto umana di ciò che le agenzie di scommesse rappresentano per le comunità di tutta la Gran Bretagna.
Non sono semplicemente attività commerciali su un foglio di calcolo. Sono luoghi in cui le persone del posto lavorano, dove i clienti scelgono di spendere il proprio denaro e che contribuiscono a mantenere vive le nostre high street.
Quando un’agenzia di scommesse chiude, qualcuno perde il proprio lavoro, un’altra serranda si abbassa e si crea un altro vuoto sulla high street.
Il Primo Ministro ha affermato che le politiche dovrebbero essere sottoposte a un “Makerfield test”: se non funzionano per le persone che vivono qui e non contribuiscono a migliorare la loro situazione, non dovrebbero essere adottate.
Il Primo Ministro deve solo guardare al proprio collegio per capire perché questo aspetto è importante. Le persone di Makerfield riconoscono il ruolo che le agenzie di scommesse svolgono nella vita della comunità e sono preoccupate per i posti di lavoro e per i locali vuoti che rimangono quando le attività commerciali locali scompaiono.
Il Cancelliere conosce bene il settore e le agenzie di scommesse della sua zona, avendole visitate per diversi anni nell’ambito della nostra Grand National Charity Bet. Sa quali posti di lavoro offrono e quale ruolo svolgono nelle loro comunità.
Considerando l’avvertimento di EY secondo cui un forte aumento della Machine Games Duty potrebbe portare alla chiusura di altre centinaia di agenzie di scommesse e alla perdita di migliaia di posti di lavoro, ulteriori aumenti delle imposte rischiano di provocare esattamente il tipo di danno che preoccupa comunità come Makerfield e sollevano seri interrogativi sul fatto che una simile politica possa superare lo stesso “Makerfield test” del Primo Ministro.
Il Cancelliere vorrà tenere conto di queste evidenze mentre valuta l’impatto che ulteriori aumenti delle imposte potrebbero avere sulle attività commerciali delle high street, sui posti di lavoro e sulle comunità in tutto il Paese».
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