19 Maggio 2026 - 18:32

Regno Unito, chiusura delle agenzie di scommesse: un segnale delle difficoltà delle high street

La chiusura di una storica agenzia Paddy Power su Southwark Park Road, a Londra, riaccende il dibattito sulle crescenti difficoltà delle high street britanniche e sugli effetti delle politiche nazionali

20 Aprile 2026

La chiusura di una storica agenzia Paddy Power su Southwark Park Road, a Londra, riaccende il dibattito sulle crescenti difficoltà delle high street britanniche e sugli effetti delle politiche nazionali sulle economie locali. A sottolinearlo è Neil Coyle, deputato laburista per Bermondsey e Old Southwark, che invita a considerare con maggiore attenzione l’impatto concreto delle decisioni economiche sui territori.

Negli ultimi anni, il commercio al dettaglio ha subito profonde trasformazioni, con il passaggio sempre più marcato verso i servizi online. Un cambiamento che non ha risparmiato nemmeno le agenzie di scommesse, a lungo considerate più resistenti rispetto ad altri settori. La recente chiusura del punto vendita di Southwark Park Road dimostra però che anche questo comparto è ormai esposto alle stesse pressioni.

Secondo Coyle, il problema non può essere letto separando il mondo delle scommesse online da quello delle attività fisiche. Molte aziende operano infatti su entrambi i fronti e condividono costi, bilanci e carichi fiscali. Di conseguenza, eventuali aumenti delle tasse sul gioco online finiscono per ripercuotersi anche sulle agenzie presenti sul territorio, che devono sostenere spese aggiuntive come affitti, personale e imposte locali.

La chiusura di un’agenzia non rappresenta solo la perdita di un esercizio commerciale, ma ha effetti immediati sul tessuto urbano: posti di lavoro che scompaiono, minore afflusso di clienti e un progressivo impoverimento della vita di quartiere. Il punto vendita di Southwark Park Road, evidenzia il deputato, impiegava personale locale e contribuiva alla vitalità della zona.

Nel suo intervento, Coyle richiama anche il ruolo sociale che queste attività possono avere. In alcune occasioni, iniziative come il “Grand National Charity Bet”, promosse dal Betting and Gaming Council, hanno permesso di destinare fondi a organizzazioni locali, sostenendo progetti comunitari, tra cui attività per bambini e associazioni di supporto ai richiedenti asilo.

Più in generale, il settore delle scommesse regolamentate rappresenta una componente significativa dell’economia britannica: sostiene oltre 100.000 posti di lavoro a livello nazionale, genera circa 4 miliardi di sterline di entrate fiscali annue e contribuisce al finanziamento di discipline sportive come ippica, calcio e rugby, oltre a favorire indirettamente il comparto dell’ospitalità.

Nonostante ciò, il numero di agenzie di scommesse sul territorio è in calo: negli ultimi cinque anni ne sono state chiuse oltre 2.300, con una perdita stimata di più di 10.000 posti di lavoro. Un fenomeno che, secondo Coyle, rappresenta una lenta ma costante erosione delle attività regolamentate presenti nelle città e nei centri urbani.

Il dibattito pubblico sul gioco d’azzardo resta acceso e spesso polarizzato. Pur riconoscendo la necessità di rafforzare le misure di tutela per i giocatori più vulnerabili, il deputato invita a evitare generalizzazioni e pregiudizi nei confronti delle agenzie di scommesse, che operano nel rispetto di regole stringenti e rappresentano, per molti, una forma di intrattenimento legale.

 

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