21 Ottobre 2020 - 20:49

Regno Unito. Calano le sponsorizzazioni da società d’azzardo in Premier League e Championship

La quantità di sponsorizzazioni di magliette da gioco nella Premier League e nel campionato inglese è diminuita per la prima volta in sette anni. Il numero di squadre nelle prime due divisioni del calcio inglese che hanno una società di gioco d’azzardo come sponsor principale della maglia è sceso a 19, in calo da 27 (61% dei club) nella scorsa stagione 2019/20.

04 Settembre 2020

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La quantità di sponsorizzazioni di magliette da gioco nella Premier League e nel campionato inglese è diminuita per la prima volta in sette anni. Il numero di squadre nelle prime due divisioni del calcio inglese che hanno una società di gioco d’azzardo come sponsor principale della maglia è sceso a 19, in calo da 27 (61% dei club) nella scorsa stagione 2019/20. È la prima volta dal 2013 che il numero è sceso da una stagione all’altra. Nel 2013 il numero di sponsorizzazioni è sceso da otto a cinque.

L’attuale totale di 19 significa che il 43% dei club delle due divisioni principali ha società di gioco d’azzardo come sponsor principali delle magliette. Questo è il numero più basso dalla stagione 2016/17, quando 18 club (41%) avevano società di scommesse come sponsor principali. È anche la prima volta dal 2016/17 che le società di gioco d’azzardo rappresentavano meno della metà delle sponsorizzazioni di magliette nelle due divisioni principali. Nella stagione 2017/18, le società di gioco d’azzardo sono state i principali sponsor di 22 club (50%), dato che è salito a 26 club (59%) nel 2018/19 e 27 club (61%) nel 2019/20.

Le squadre con accordi in atto per la nuova stagione, che inizierà sabato 12 settembre, includono Burnley (LoveBet), Crystal Palace (W88), Fulham (Dafabet), Leeds United (SBOTop), Newcastle United (FUN88), West Ham United ( Betway), Wolverhampton Wanderers (ManBetX) e Bristol City (MansionBet). La presenza di così tante sponsorizzazioni di gioco d’azzardo nello sport era diventata oggetto di controversia, con la House of Lords che proponeva di vietarla.

La English Football League resta fermamente contraria a qualsiasi divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo nel calcio, spiegando: “Con oltre 40 milioni di sterline a stagione pagati dal settore alla Lega e ai suoi club, il contributo significativo che le società di scommesse danno alla continua sostenibilità finanziaria del calcio professionistico a tutti i livelli è importante ora come lo è sempre stato. La Lega crede fermamente che un approccio collaborativo e basato sull’evidenza per prevenire i danni del gioco d’azzardo che sia anche in sintonia con le esigenze economiche dello sport sarà di maggiore beneficio rispetto ai divieti generalizzati. È nostra convinzione che le organizzazioni sportive possano collaborare con il Governo e l’industria del gioco d’azzardo per garantire che le partnership siano attivate in modo responsabile”.

 

 

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