La spesa pubblicitaria per il gioco d’azzardo da parte degli operatori autorizzati nel Regno Unito continua a diminuire, secondo una nuova analisi indipendente commissionata dal Betting and Gaming Council (BGC).
La spesa pubblicitaria per il gioco d’azzardo da parte degli operatori autorizzati nel Regno Unito continua a diminuire, secondo una nuova analisi indipendente commissionata dal Betting and Gaming Council (BGC). I risultati emergono mentre l’industria avverte che la pubblicità online non regolamentata da parte di operatori illegali sta diventando il vero rischio per i consumatori.
La ricerca, condotta da Alvarez & Marsal (A&M) e presentata nel Gambling Advertising and Sponsorship Report 2025, mostra che la pubblicità sul gioco d’azzardo ha rappresentato il 2,7% della spesa pubblicitaria totale nel Regno Unito nel 2024, in calo rispetto al 3% dell’anno precedente.
Il rapporto rileva inoltre che la spesa complessiva per la pubblicità del gioco d’azzardo da parte degli operatori autorizzati è in calo costante dal 2021, con una diminuzione dell’1,7% su base annua, dovuta principalmente a una riduzione di 30 milioni di sterline nella pubblicità televisiva.
Allo stesso tempo, una quota significativa della pubblicità è dedicata alla protezione dei giocatori. Circa il 20% di tutta la pubblicità sul gioco d’azzardo è ora focalizzata su messaggi di gioco più sicuro, rafforzando la consapevolezza degli strumenti e dei servizi di supporto.
Questo impegno sta producendo risultati concreti. Durante la più recente Safer Gambling Week, il coinvolgimento è aumentato in modo significativo, con il 14% in più di persone che hanno impostato limiti di deposito e il 22% in più di strumenti di gioco responsabile attivati.
La conformità pubblicitaria rimane estremamente elevata: le decisioni dell’Advertising Standards Authority (ASA) riguardano meno dello 0,02% degli annunci sul gioco d’azzardo, evidenziando la solidità del quadro normativo britannico.
La pubblicità regolamentata del gioco d’azzardo sostiene 9.900 posti di lavoro nella filiera della pubblicità, dei media e della creatività, contribuisce per circa 500 milioni di sterline al valore aggiunto lordo (GVA) e supporta 1.400 ruoli di marketing a tempo pieno. Svolge inoltre un ruolo importante nel sostenere lo sport in chiaro, lo sport di base e delle leghe minori, oltre ai ricavi dei media non basati su abbonamento.
Grainne Hurst, CEO del Betting and Gaming Council, ha dichiarato: «Questa analisi indipendente mostra che la pubblicità sul gioco d’azzardo da parte degli operatori autorizzati continua a diminuire, con una spesa sempre più concentrata su messaggi di gioco più sicuro e sulla protezione dei consumatori. I nostri membri operano nel rispetto di alcune delle regole pubblicitarie più severe di qualsiasi settore e continuano a innalzare gli standard.
Al contrario, gli operatori illegali stanno pubblicizzando in modo aggressivo online senza alcuna tutela, senza controlli sull’età e senza protezioni per i consumatori, rappresentando un enorme rischio. Qualsiasi approccio serio alla pubblicità deve essere guidato dalle evidenze e concentrarsi sul contrasto al mercato nero dannoso».
Adam Rivers, Managing Director di Alvarez & Marsal, ha aggiunto: «Siamo lieti di aver collaborato con il BGC a questo rapporto, che offre una panoramica del settore della pubblicità e delle sponsorizzazioni nel gioco d’azzardo nel Regno Unito, basata sui dati reali di spesa pubblicitaria degli operatori autorizzati».
Il rapporto evidenzia anche la crescente portata della pubblicità illegale sul gioco d’azzardo. Gli operatori illegali utilizzano sempre più canali digitali non regolamentati, tra cui influencer, motori di ricerca e contenuti generati dall’intelligenza artificiale, per raggiungere i consumatori. Molti pubblicizzano esplicitamente di non essere registrati su GAMSTOP, mentre altri impersonano enti di beneficenza e istituzioni affidabili per ingannare il pubblico.
Mentre la pubblicità regolamentata continua a diminuire, analisi separate del settore stimano che i siti del mercato nero stiano spendendo tra 500 e 700 milioni di sterline per pubblicizzare le loro piattaforme illegali.
PressGiochi
Fonte immagine: https://depositphotos.com/it






