L’associazione britannica Betting and Gaming Council ha avvertito che l’iniquo sistema di imposte commerciali del Governo sta accelerando la scomparsa delle attività dalle high street britanniche, incluse le agenzie di
L’associazione britannica Betting and Gaming Council ha avvertito che l’iniquo sistema di imposte commerciali del Governo sta accelerando la scomparsa delle attività dalle high street britanniche, incluse le agenzie di scommesse, compromettendo posti di lavoro locali, investimenti e le entrate delle autorità locali.
Ciò avviene in un momento in cui il dibattito sul futuro delle high street del Regno Unito e sulla politica delle imposte commerciali si sta intensificando ai massimi livelli di governo, dopo che i ministri hanno segnalato un’inversione di rotta sugli aumenti previsti delle aliquote per i pub, riconoscendo le difficoltà affrontate dalle attività fisiche.
Grainne Hurst, CEO del Betting and Gaming Council, ha dichiarato: «Le high street britanniche sono già sottoposte a pressioni intense, e un sistema di imposte commerciali obsoleto e ingiusto non fa che accelerarne il declino. Le agenzie di scommesse stanno chiudendo non perché le comunità non le apprezzino, ma perché i costi di gestione di locali fisici continuano a crescere.
I ministri hanno fatto bene a riconoscere queste pressioni per quanto riguarda i pub, e lo stesso approccio di buon senso deve ora essere applicato all’intera high street. Senza una riforma urgente, rischiamo di perdere migliaia di posti di lavoro locali, investimenti e flussi di visitatori fondamentali, consegnando al contempo un vantaggio crescente al dannoso mercato nero del gioco d’azzardo.»
Le agenzie di scommesse stanno già scomparendo dalle high street britanniche: dati ufficiali mostrano un calo del 30% dal 2019. A livello nazionale, il numero di negozi è sceso da 8.304 nel 2019 a 5.825 nel marzo 2025, con oltre 10.000 posti di lavoro persi e una riduzione delle entrate da imposte commerciali per i consigli locali.
Ulteriori chiusure sono attese poiché i recenti aumenti delle tasse sul gioco d’azzardo esercitano ulteriore pressione sugli operatori che gestiscono attività sia online sia fisiche. Sebbene le agenzie di scommesse non abbiano subito un aumento diretto delle imposte, molti operatori lavorano con un unico bilancio, il che significa che tasse più alte sul gioco online avranno inevitabilmente un impatto sulle attività retail, influenzando investimenti, personale e sostenibilità dei punti vendita.
Le imprese del settore retail, dell’ospitalità e del tempo libero sostengono da tempo che l’attuale sistema impone un onere insostenibile sulle attività fisiche come pub, negozi e caffè, riducendo il flusso di visitatori e indebolendo le economie dei centri urbani.
Nonostante queste sfide, le agenzie di scommesse continuano a svolgere un ruolo importante nelle high street in difficoltà, sostenendo circa 42.000 posti di lavoro, contribuendo con quasi 1 miliardo di sterline all’anno in tasse dirette e generando 60 milioni di sterline annui in imposte commerciali. Una ricerca di ESA Retail ha inoltre rilevato che l’89% dei clienti delle agenzie di scommesse visita anche altre attività nelle vicinanze, sostenendo così il flusso di visitatori e l’economia locale.
Le agenzie di scommesse autorizzate sono tra gli ambienti retail più regolamentati del Paese, con rigide norme sulla verifica dell’età, sul personale e sul gioco responsabile. I sondaggi del NHS mostrano costantemente tassi di gioco problematico intorno allo 0,4% della popolazione adulta.
Ulteriori aumenti fiscali rischiano di accelerare le chiusure, compromettendo gli sforzi di rigenerazione delle high street e spingendo i clienti verso il dannoso mercato nero del gioco d’azzardo, dove non esistono tutele, protezioni per i consumatori né contributi al Tesoro, allo sport o ai servizi di cura.
Il BGC chiede un approccio proporzionato e basato sulle evidenze, che sostenga la rigenerazione delle high street, garantisca equità tra i settori ed eviti politiche che finirebbero solo per favorire operatori illegali e dannosi.
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