30 Settembre 2020 - 02:47

Regione Val D’Aosta. Al voto la legge sul gioco patologico: all’unanimità il Consiglio approva

Si discute questa mattina presso il consiglio regionale della Val D’Aosta la proposta di legge regionale per intervenire sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico e le limitazioni al gioco. A

11 Giugno 2015

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Si discute questa mattina presso il consiglio regionale della Val D’Aosta la proposta di legge regionale per intervenire sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico e le limitazioni al gioco.

A presentare il testo, Claudio Restano dell’UV che ricorda come in regione, dal 2009 ad oggi il Serd della Val D’Aosta ha registrato un aumento delle persone prese in cura per Gap sia passato da 29 a 59 pazienti.

“Nel 2014 i Serd hanno accolto 21 nuovi utenti con un età media di 49 anni. In totale – ha spiegato Restano – sono oggi in cura 59 utenti ma vogliamo investire di più nella prevenzione e cura di questa patologia. Anche se disponiamo di poche risorse per farlo per questo riteniamo che anche questa legge sia perfettibile.

La legge proposta è composta di 14 articoli nei quali si punta a coinvolgere tutte le istituzioni, il sistema nazionale e il casinò de la Vallée per promuovere una cultura di gioco responsabile. Si tratta di un provvedimento innovativo che introduce in maniera forte il concetto di prevenzione. Una legge che sarà attentamente monitorata nella sua applicazione e magari modificata anche in virtù della legge nazionale che dovrebbe essere approvata a breve”.

 

ORE 11,13 – Ad intervenire anche Carmela Fontana (Pd), tra i firmatari della proposta che ricorda come sia importante l’inserimento del Gap nei livelli essenziali di assistenza. Il decreto Balduzzi aveva dettato linee guida gia perseguite dal Serd valdaostano e questa proposta di legge vuole intervenire in questo senso per prevenire il disagio sociale provocato dal gioco, stando attenti al benessere delle società. il gioco deve essere svago.

Il piano integrato per il contrasto è un aspetto importante del testo per regolamentare l’accesso consapevole e responsabile al gioco lecito per assicurare il trattamento terapeutico dei soggetti problematici”.

 

 

morelli“E’ stato un lavoro lungo a cui ho lavorato con passione – ha dichiarato Patrizia Morelli del gruppo Alpe – e questo testo è il frutto di un confronto e di una condivisione che ha visto tutti i componenti delle commissioni coinvolti oltre al contributo delle varie parti sociali ed economiche. Quello di oggi è un risultato migliore rispetto al testo proposto inizialmente. Crediamo che questo è il risultato onesto di una mediazioni tra visioni non sempre concilianti. Io ho appoggiato sempre una visione più rigorosa rispetto a punti di vista più concilianti.

Ci siamo rifatti allo studio dell’Osservatorio per le politiche sociali della provincia di Bolzano secondo il quale il 71% degli intervistati avrebbe votato per rimuovere gli apparecchi da gioco dagli esercizi. Il comune di Bolzano ha messo infatti in atto politiche molto rigorose e nell’arco di due anni le slot sono scomparse dalla città, anche a dispetto dei numerosi ricorsi fatti dai commercianti. Non siamo contro il gioco ma vogliamo tutelare le fasce della popolazione più a rischio. Nella nostra società passa troppo spesso il messaggio secondo cui conta di più la fortuna rispetto al merito, la Tv dà una mano ad accreditare questo punto di vista, ma noi dobbiamo agire per riportare il gioco alla sua funzione ludica. Come legislatori dobbiamo cercare di essere rigorosi, affidarci a dati scientifici e avere contezza delle dimensioni del fenomeno nella nostra regione. Per questo abbiamo proposto un monitoraggio annuale delle azioni messe in campo.”

 

Il Consigliere Nello Fabbri (UVP) ha spiegato che il proprio gruppo non è stato inizialmente firmatario dell’iniziativa normativa «perché volevamo affrontare il problema in un’ottica diversa; invece, proseguendo nel lavoro di esame, questo testo ha coinciso con ciò che ci eravamo prefissi. Siamo quindi oggi convinti che da tutto questo lungo e articolato lavoro sia scaturita una legge che affronta un problema il cui aspetto psicologico è sfuggito di mano, creando situazioni gravissime. Lo spirito che anima questa norma è la certezza che è solo con l’informazione e la consapevolezza della possibile patologia si può aggredire e persino fermare il problema. Nell’azzardo la componente ludica deve essere quella predominante, mentre la patologia deve essere solo una potenziale conseguenza, che però va conosciuta per essere allontanata. Nell’iter di questo provvedimento sono stati analizzati tutti i vari aspetti, seguendo l’ottica di fare in modo che l’azzardo sia scelta consapevole, non occasione impulsiva e subliminale.»

 

cognettaCognetta Roberto (M5S): “Si poteva fare di più” – “Questa è una legge davvero importante. Noi – dichiara Cognetta – siamo più integralisti e avremmo voluto con piacere replicare la soluzione Bolzano. Tuttavia ascoltando anche i vari rappresentanti del mondo che circonda questa attività ci siamo fatti un0idea molto più completa.

L’audizione dell’associazione Miripiglio, composta da ex giocatori, ci hanno fatto capire nel dettaglio cosa significa avere a che fare con il Gap. Quella testimonianza ci ha fatto capire quanto sia subdolo e poco recepito dalla popolazione il problema. Chi soffre di questa patologia ha gli stessi problemi di un eroinomane. Non si riesce a smettere anche perché ad ogni angolo ci sono occasioni per giocare. Occorre rendere meno capillare la diffusione delle slot, anche se dobbiamo essere coscienti del fatto che chi vuole rovinarsi lo fa comunque. Ricordiamo che se lo Stato incassa 12 mld di euro ne spende 14 per la cura e prevenzione. Occorre diminuire la facilità di accesso e il M5S vota a favore considerando comunque che si poteva fare di più. Sarà un punto di partenza per ulteriori interventi”.

 

“Con questo pdl – ha dichiarato Raimondo Donzel (Pd-Sin-Vda) – abbiamo dimostrato come si possa coinvolgere la società civile nell’elaborazione di un testo di legge regionale. Hanno partecipato veramente tantissime parti sociali. La piaga del gioco colpisce individui soli ad affrontare questo confronto, il ruolo della famiglia oggi è molto fragile e la Regione in questo modo ha dato un segnale per riattivare una rete di associazioni e cittadini ad essere vigili e ad attivarsi su questo fronte. Il nostro voto, per questo, è favorevole”.

 

ORE 11, 57 – “Da domani – è intervenuto durante le dichiarazioni di voto il presidente della regione Augusto Rollandin (UV) – con la legge si inizierà ad intervenire sulla questione gioco, non abbiamo risolto il problema ma impostato una soluzione anche perché c’erano tante parti coinvolte che andavano tenute in considerazione. Tuttavia la nostra parte è stata quella di tutelare la popolazione.

Il tempo per arrivare oggi alla discussione – ha continuato il presidente – è stato lungo, ma è stato ben speso per modificare la norma alle sempre nuove esigenze. Con questo provvedimento si lancia un segnale importante, affinché le occasioni di gioco del futuro siano meno frequenti e si possano così diminuire le possibilità di cadere nella grave patologia. Ringrazio tutti i Consiglieri per aver realizzato un’operazione meritoria che accorda la debita attenzione soprattutto alle generazioni future. Questo testo condiviso è un esempio di progetto unificato che accresce la valenza di questa Assemblea“.

 

Con 34 voti favorevoli e nessun contrario e astenuto, il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato la nuova legge regionale per la prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico.

 

 

DISEGNO DI LEGGE REGIONALE SUL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO – REGIONE VAL D’AOSTA

L’iniziativa legislativa, seguita dai Consiglieri Carmela Fontana (PD-SVdA), Claudio Restano (UV) e André Lanièce (SA), si compone di 14 articoli volti a declinare le iniziative a favore delle attività di prevenzione anche attraverso il piano integrato per il contrasto e la riduzione del rischio di gioco d’azzardo patologico (monitoraggio del fenomeno, formazione per gli esercenti e gli operatori della polizia locale, consulenza telefonica per la cura). È introdotto il divieto di aprire sale da gioco in luoghi situati nelle vicinanze (500 metri) di scuole, strutture culturali, sportive, sanitarie e socio-assistenziali nonché l’utilizzo di apparecchi e congegni per il gioco ai minori di 18 anni. Inoltre, riguardo al trattamento della dipendenza dal GAP, la Regione, per il tramite dell’Azienda USL, favorisce l’accesso a trattamenti sanitari e assistenziali adeguati. Viene poi istituito il marchio regionale “Slot-Free-Regione autonoma Valle d’Aosta”, rilasciato ai titolari di esercizi commerciali, ai gestori di circoli privati che scelgono di non detenere nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo: per questi soggetti è prevista una riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) dal 1° gennaio 2016, mentre vi sarà una maggiorazione dell’aliquota IRAP per le sale da gioco e gli spazi per il gioco.

 

PressGiochi