01 Ottobre 2020 - 08:29

Regione Lazio. Barillari (M5S): “Legge contro il gioco d’azzardo non è stata mai realizzata”

Nel panorama italiano la regione Lazio occupa il terzo posto nella classifica per spesa nel gioco d’azzardo. Come si è mossa la regione Lazio per prevenire il gioco d’azzardo patologico?

26 Marzo 2015

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Nel panorama italiano la regione Lazio occupa il terzo posto nella classifica per spesa nel gioco d’azzardo. Come si è mossa la regione Lazio per prevenire il gioco d’azzardo patologico? Il Consigliere di M5S Davide Barillari, ha lamentato, in questi giorni, lo scarso impegno da parte della regione in tale ambito nonostante l’approvazione della legge nel 2013, che però ad oggi non ha visto una seria applicazione. “Alla fine di luglio 2013 in Consiglio abbiamo approvato all’unanimità una legge con misure di contrasto e prevenzione del gioco d’azzardo patologico, e in quell’occasione molti consiglieri di maggioranza e opposizione si sono sperticati nel lodare il grande risultato e l’effetto benefico della nuova norma. Oggi, nel 2015, non è stato fatto quasi nulla per contrastare e prevenire le ludopatie, neanche il piano triennale previsto dalla legge”.

La legge varata nel 2013 e finanziata con 150mila euro per il triennio 2013-2015 dalla commissione Bilancio, stabilisce l’ubicazione delle sale da gioco lontano dai luoghi sensibili, il divieto di pubblicizzare sia l’apertura che locali di gioco che offrono vincite in denaro, l’istituzione del marchio “Slot free-RL”, che indicherà gli esercizi commerciali privi di apparecchiature per il gioco d’azzardo, l’istituzione dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo presso l’Assessorato alle politiche sociali che avrà la funzione di comprovare l’impatto delle azioni di contrasto al fenomeno e di redigerne un rapporto annuale.

Sicuramente l’approvazione della legge ha rappresentato un buon passo avanti in materia di gioco d’azzardo patologico, considerando il riconoscimento della malattia da gioco, il divieto di pubblicità, l’osservatorio regionale, la formazione di personale e del materiale informativo, l’introduzione del marchio Slot-Free.

Si lamenta però la mancanza di strumenti concreti volti a  contrastare la liberalizzazione e la diffusione delle sale gioco e la mancanza di controlli veri ed efficaci, anche sul gioco dei minorenni. Inoltre manca nella proposta di legge una normativa di controllo sul gioco online, ancora piu’ diffuso tra i più giovani, per cui diventa  difficile stabilire in che misura vi si rapportano e gli impatti che possono derivarne in materia di gioco patologico.

Barillari ha inoltre affermato che era stato chiesto al Presidente della regione Zingaretti di fornire una lista dei comuni che hanno abbracciato di fatto il contenuto della legge redigendo un regolamento comunale, un elenco delle violazioni contestate e delle sanzioni comminate dall’entrata in vigore della legge, una lista delle nuove sale gioco aperte nella regione e quella degli esercenti che hanno ricevuto il marchio regionale ‘Slot free’. Per quanto riguarda l’istituzione dell’ Osservatorio online e di quello permanente, non si è mai giunti all’ attivazione del primo e del secondo è ignota sia la composizione che l’attività. “Il testo – precisa ancora Barillari – prevedeva corsi di formazione e distribuzione, a cura delle ASL, di materiale informativo, del quale non abbiamo traccia e che spero Zingaretti ci fornisca insieme a risposte esaurienti, perché le ludopatie continuano a danneggiare famiglie e cittadini, distruggendo vite e arricchendo chi sfrutta le debolezze altrui”.

PressGiochi