26 Settembre 2020 - 10:49

Regione Emilia Romagna. Al via il lavoro della Consulta contro le mafie: numerosi i progetti contro il gioco d’azzardo

Interventi per la prevenzione dell’infiltrazione mafiosa, la sicurezza urbana, la promozione della legalità e la polizia locale in tutte le province e l’avvio del lavoro della Consulta per la legalità

03 Agosto 2015

Print Friendly, PDF & Email

Interventi per la prevenzione dell’infiltrazione mafiosa, la sicurezza urbana, la promozione della legalità e la polizia locale in tutte le province e l’avvio del lavoro della Consulta per la legalità prevista dalla legge regionale emiliana sulla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e composta da esperti e rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico e sociale.

“Ci sono un insieme di progetti e un quadro complessivo che dimostrano come la lotta all’illegalità e alla criminalità sia un pilastro delle azioni e delle politiche della Giunta regionale”, ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini nel corso della conferenza stampa di qust’oggi.

La “Consulta regionale per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità” il cui lavoro, ha spiegato assessore regionale alla Cultura e alle Politiche per la Legalità Massimo Mezzetti, “partirà dalla formulazione di un Testo unico che unifichi e semplifichi le norme in materia di promozione della legalità, appalti pubblici, autotrasporto e facchinaggio e intervenga sul tema del contrasto all’usura, al gioco d’azzardo e sui beni e imprese confiscate. Faremo leva sull’esperienza e sulle norme già collaudate che abbiamo utilizzato per la ricostruzione post-terremoto e che potranno costituire un modello per la regione”.

 

Progetti per il contrasto del gioco d’azzardo – La Regione sostiene con oltre 1 milione di euro i progetti per la legalità, la sicurezza urbana, la polizia locale e la lotta all’infiltrazione mafiosa in Emilia-Romagna per il 2015. Tra i progetti per il contrasto al gioco d’azzardo:

Verrà data continuità all’attività dell’Osservatorio riminese sulla legalità e la criminalità organizzata coordinato dal Comune di Bellaria Igea Marina, in convenzione con i Comuni di Rimini, Riccione e Cattolica mentre il Comune Castel Guelfo (Bo) continuerà il suo impegno per la sensibilizzazione e prevenzione del gioco d’azzardo patologico.

 

Comune di Castel Guelfo – progetto “Cittadinanza attiva – lotta al gioco d’azzardo”

Il progetto dà continuità alle iniziative, già intraprese e realizzate dal progetto denominato “Castel Guelfo di Bologna – Comunità dei Giovani Responsabili. Noi che… Castel Guelfo… fuori dal gioco d’azzardo” oggetto dell’Accordo stipulato il 20 dicembre 2013. Sono previste iniziative per sensibilizzare l’intera comunità, attraverso il coinvolgimento di cittadini, giovani ed esercenti attività commerciali, sui rischi sociali del gioco d’azzardo.

Il costo totale del progetto è di 6.000€ e la Regione assicura un contributo di 2.500€.

 

Nuovo Circondario Imolese – progetto “Contrasto al racket e all’usura-legalità e cittadinanza responsabile-contrasto al gioco d’azzardo”

Il progetto propone la realizzazione di uno studio di fattibilità dello sportello antiracket al fine di conoscere e indagare l’estensione del fenomeno criminale, la domanda di giustizia e il fabbisogno in termini di risorse umane e finanziarie.

Inoltre, il progetto prevede anche l’estensione all’intero territorio del Circondario Imolese delle iniziative di contrasto al gioco d’azzardo avviate dal Comune di Imola (BO) e dal Comune di Castel Guelfo (BO) estendendo a tutte le scuole superiori del Circondario Imolese le attività già avviate dal Comune di Imola (BO) sul proprio territorio in sinergia con Caritas e Ausl.

Il costo totale del progetto è di 8.000€ e la Regione assicura un contributo di 5.600€.

 

Comune di Correggio in qualità di capofila di una rete composta anche da Rubiera, Bibbiano e Sant’Ilario d’Enza – progetto “RESponsabilità – Percorsi di educazione alla legalità”

Il progetto ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una forte consapevolezza dei rischi e delle conseguenze legate all’illegalità, soprattutto nei confronti dei più giovani e in collaborazione con le scuole. Verranno promosse iniziative pubbliche finalizzate alla diffusione della cultura di legalità, realizzata una ricerca sulla percezione della legalità tra gli studenti delle scuole medie e superiori contestualmente a laboratori didattici, sviluppati con l’utilizzo dei diversi linguaggi espressivi (musica, grafica, fotografia, teatro, ecc.) sulle dipendenze da droghe, alcool e gioco d’azzardo.

Il costo totale del progetto è di 35.000€ e la Regione assicura un contributo di 18.000€.

 

Comune di Piacenza – progetto “Sportello antiracket/antiusura e contrasto al gioco d’azzardo nel territorio piacentino”

Il progetto prevede la predisposizione di uno studio che valuti la fattibilità dello sportello anti/usura/racket, attraverso un’indagine di vittimizzazione sul reato di usura riguardante le imprese e i cittadini che permetta di analizzare anche il numero oscuro delle mancate denunce alle Forze dell’Ordine, oltre all’individuazione della tipologia di crimini censiti e della loro incidenza in sede locale. Verranno inoltre somministrati questionari “mirati” sul gioco d’azzardo agli studenti di tutte le scuole superiori di Piacenza per raccogliere dati utili alla valutazione dell’incidenza del fenomeno sul territorio e organizzare attività di informazione e sensibilizzazione di studenti, docenti e genitori sul gioco d’azzardo e sull’usura.

Il costo totale del progetto è di 8.000€ e la Regione assicura un contributo di 5.600€.

 

 

La Consulta per la legalità – Istituita dalla Giunta il 27 luglio scorso, la “Consulta regionale per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità” è prevista dalla legge regionale 7/2015, che ha modificato la L.R. 3/2011 e contiene le misure attuate nei territori per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
Ha funzioni propositive e consultive della Giunta, per riconoscere i fattori di vulnerabilità presenti nel territorio e attivare misure di prevenzione e contrasto.
Sarà composta da rappresentanti istituzionali, esperti e, in qualità di invitati permanenti, da esponenti dei settori economici e produttivi della regione e, più in generale, della società civile.
In particolare saranno componenti istituzionali,oltre al presidente della Regione e all’assessore alle Politiche per la legalità, tutti i capigruppo dell’Assemblea legislativa, il presidente di Anci dell’Emilia-Romagna, il sindaco della Città metropolitana di Bologna e i presidenti delle Province.
Gli esperti coinvolti sono Vincenza Rando, responsabile dell’Ufficio legale di Libera e specializzata in materia di legislazione antimafia ed etica delle professioni, e Vincenzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata all’Università di Roma Tre e di storia delle mafie italiane all’Università di Pavia e già consulente della Commissione parlamentare antimafia.
Saranno, inoltre, invitati permanenti i rappresentanti regionali diUnioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti; Confartigianto, Cna, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative Italiane, Cgil, Cisl e Uil, Ufficio scolastico regionale; Abi, Forum del Terzo settore, Avviso Pubblico,Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie e del Forum italiano per la sicurezza urbana.
Alle sedute della Consulta il presidente potrà invitare i rappresentanti delle Prefetture, della Direzione investigativa antimafia e delle amministrazioni statali competenti nelle materie della giustizia e del contrasto alla criminalità, nonché ulteriori esperti.
Per la partecipazione ai lavori della Consulta non sono previsti compensi né rimborsi.

 

PressGiochi

Fonte immagine: bologna - 29/03/2010 - elezioni regionali 2010 - sede della regione emilia romagna - viale aldo moro -