21 Settembre 2020 - 17:39

Reggio Emilia. Nuova stretta del comune contro le sale giochi e scommesse

In consiglio comunale approda oggi per l’adozione la variante al Piano strutturale comunale (Psc) per demandare alla programmazione del Piano operativo (Poc), cioè in pratica all’approvazione del Consiglio comunale, l’insediamento

04 Maggio 2015

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In consiglio comunale approda oggi per l’adozione la variante al Piano strutturale comunale (Psc) per demandare alla programmazione del Piano operativo (Poc), cioè in pratica all’approvazione del Consiglio comunale, l’insediamento di nuove attività ludico-ricreative “con problematiche d’impatto”.

Tra queste strutture rientrano appunto le “sale scommesse”, le “sale gioco di qualsiasi tipo” e le “attivita’ di trasmissione o elaborazione dati finalizzate al gioco d’azzardo ed alle scommesse di qualunque tipo, che recapitino anche al di fuori dei confini nazionali”. Annunciando il provvedimento, l’assessore all’Urbanistica Alex Pratissoli spiega: “In questo modo viene ulteriormente sviluppato quanto gia’ fatto nel 2013 con la variante al Regolamento urbanistico edilizio (Rue), che prevedeva la possibilita’ di insediamento di tali strutture esclusivamente in ambito produttivo, quindi lontano da funzioni sensibili quali residenze, servizi scolastici e di quartiere”.

A questo proposito però, nonostante finora l’ente di piazza Prampolini abbia vinto tutti i ricorsi presentati dai gestori delle attività commerciali desiderose di insediarne di nuove, la strada potrebbe in futuro essere piu’ in salita. Una recente sentenza del Tar emiliano-romagnolo stabilisce infatti che la distanza delle sale dai punti della città ritenuti ‘sensibili’ non può essere decisa dagli enti locali, ma dal Monopolio dello Stato. Intanto, sempre l’esponente della giunta del sindaco Luca Vecchi, ricorda che “l’amministrazione di Reggio è da tempo impegnata nel predisporre strategie e azioni, che garantiscano legalità e trasparenza nei diversi settori che vedono impegnato il Comune quale ente di governo del territorio, ponendosi in prima fila per il controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e di verifica della sicurezza e regolarita’ delle attivita’”.

Le azioni principali, e’ ancora Pratissoli a evidenziare, “sono state finalizzate ad aumentare la vigilanza e i controlli sulle attività edilizie e urbanistiche, e sulla programmazione di quelle attività che per loro stessa natura sono connotate da “impatti sensibili”, sia sotto il profilo urbanistico-territoriale, sia sotto il profilo sociale”. Per queste ultime, aggiunge l’assessore, “la posizione dell’amministrazione di Reggio Emilia, nei confronti del loro proliferare sul territorio, un fenomeno nazionale, è sempre stata di avanguardia e la delibera che viene proposta oggi pomeriggio al voto del consiglio, segna un ulteriore passo in avanti in questa direzione, con l’introduzione di un nuovo percorso urbanistico che subordina al voto del Consiglio stesso la concessione o non concessione di eventuali nuovi insediamenti”.

Le politiche del Comune sono state inoltre portate all’attenzione della Regione, chiamata ad appoggiare le scelte degli enti locali introducendo più efficaci misure sanzionatorie all’interno della propria normativa, (la Legge regionale 23 del 2004), “per rafforzare gli strumenti a disposizione dei Comuni nei casi di inadempimento da parte dei responsabili degli abusi”. In tal senso la Regione ha programmato una modifica dei propri strumenti normativi a favore di una maggiore efficacia delle azioni di controllo dei Comuni.

PressGiochi