18 Settembre 2020 - 12:55

Reggio Calabria. Il Tar Calabria conferma la nuova disciplina sugli orari delle sale giochi

Il Tar Calabria ha deciso di rigettare il ricorso di una sala giochi di Reggio che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza commissariale con cui la Città di Reggio Calabria ha disciplinato gli

11 Marzo 2015

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Il Tar Calabria ha deciso di rigettare il ricorso di una sala giochi di Reggio che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza commissariale con cui la Città di Reggio Calabria ha disciplinato gli orari di apertura ed esercizio delle sale giochi e di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro, collocati in qualsiasi tipologia di esercizio.

Considerato che la giurisprudenza amministrativa ha ritenuto che il regime di liberalizzazione degli orari, applicabile indistintamente agli esercizi commerciali e a quelli di somministrazione, non preclude all’Amministrazione comunale la possibilità di esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che del diritto dei terzi al rispetto della quiete pubblica, in caso di accertata lesione di interessi pubblici quali quelli in tema di sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale, salute.

Il giudice ha spiegato inoltre che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 220 del 18 luglio 2014 ha mostrato di ritenere plausibile la detta interpretazione giurisprudenziale nel senso che l’art. 50, comma 7, d.lgs. n. 267 del 2000 autorizza i sindaci a disciplinare gli orari delle sale giochi (ed esercizi ove siano installate apparecchiature per il gioco) anche in funzione di contrasto dei fenomeni di c.d. ludopatia.

PressGiochi