27 Settembre 2020 - 13:11

Ravenna prosegue la battaglia contro il gioco d’azzardo

La battaglia del comune per contrastare il gioco d’azzardo, avviata nel 2012, si potenzia anche grazie a una rete di associazioni e soggetti culturali, e di esperti della materia in

30 Gennaio 2015

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La battaglia del comune per contrastare il gioco d’azzardo, avviata nel 2012, si potenzia anche grazie a una rete di associazioni e soggetti culturali, e di esperti della materia in ambito psicologico.  Questa alleanza approda ad un programma di interventi in vari ambiti: dalla scuola alle carceri, dal teatro al cinema, dalla  sociologia alla psicologia. Alcuni di questi sono inseriti nella rassegna dal titolo “Per non morire di gioco d’azzardo” che si svolgerà dall’11 al 14 febbraio.

La rassegna e il programma delle attività del 2015 volte alla prevenzione e al contrasto di questo fenomeno con particolare riguardo ai giovani, sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui erano presenti alcuni fra i soggetti fautori degli interventi, il regista Fabrizio Varesco, gli psicologi Gianni Savron e Barbara Unisci. L’assessora alle politiche sociali Giovanna Piaia ha fatto il punto sulle iniziative realizzate e quelle di prossimo avvio che si concentrano prevalentemente negli ambiti scolastici.

L’assessorato  alle Politiche sociali sta portando avanti gli interventi in armonia con la Campagna nazionale di comunicazione “Mettiamoci in gioco” contro i rischi del gioco d’azzardo promossa da Legautonomie – Associazione autonomie locali, alla quale ha aderito, così come ha fatto propria la campagna della Regione che attraverso l’applicazione  del logo “Slot free” differenzia i locali pubblici che lo affiggono da quelli che ospitano macchine per il gioco.
Gli interventi che prenderanno il via a breve riguardano il laboratorio cinematografico per la formazione di una decina di studenti del Liceo Artistico di età compresa fra i 15 e i 18 anni. Nelle 50 ore di formazione condotte dal regista Fabrizio Varesco i ragazzi del liceo Artistico apprenderanno le nozioni teoriche e pratiche che consentiranno loro di lavorare sul tema del gioco d’azzardo e di darne continuità fino a coinvolgere i compagni di scuola.

Riguarda sempre il mondo degli adolescenti, il progetto che verrà portato avanti dal Gruppo dello zuccherificio nelle scuole superiori. Si tratta di una serie di incontri informativi incentrati sulle conseguenze derivanti dalla dipendenza dal gioco. Gli incontri sono già iniziati al Liceo Classico e a breve verranno riproposti all’Istituto Callegari.

Attraverso quattro incontri pubblici organizzati dal Gruppo dello Zuccherificio per la prossima primavera in luoghi di aggregazione per anziani, giovani, donne e stranieri da esperti verrà data la corretta informazione sul fenomeno contribuendo così ad aumentare la consapevolezza dei rischi e delle conseguenze del gioco d’azzardo.

“Ravenna – ha dichiarato l’assessora Giovanna Piaia – è parte del movimento Slot Mob, protesta della società civile organizzata da Legautonomie .
Nel 2002 iniziò la nostra campagna locale L’azzardo non è un gioco che è proseguita lo scorso anno con la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare. Oggi proseguiamo con una serie concentrata e puntiforme di iniziative  informative e formative in collaborazione con le Associazioni che si sono proposte. Coniughiamo l’agire locale con la protesta nazionale che denuncia la lentezza dell’iter legislativo bloccato in commissione bilancio. Nessun calo delle entrate nelle casse dello Stato sarebbe più salutare e conveniente per i nostri cittadini. Risulta evidente la schizofrenia fra amministrazioni locali sensibili e parlamento condizionato da interessi di lobbies che lucrano sul gioco d’azzardo”.

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