17 Gennaio 2021 - 10:54

Rapporto mafie in Toscana. Il proc. Creazzo: “Gioco d’azzardo, attenzione a uso valuta virtuale”

“Chi dispone di liquidità immense, come la criminalità organizzata, cerca di approfittare di questo particolare momento storico per porre a massimo profitto ciò di cui dispone. La strategia di acquisizione

16 Dicembre 2020

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“Chi dispone di liquidità immense, come la criminalità organizzata, cerca di approfittare di questo particolare momento storico per porre a massimo profitto ciò di cui dispone. La strategia di acquisizione di beni e imprese di pregio a prezzi bassi, data la profonda crisi che colpisce molti imprenditori, è già in atto“.

Per il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, non c’è dubbio: l’altro virus, cioè le mafie, hanno iniziato ad approfittare da tempo della crisi economica scatenata dal Covid. Intervenuto in occasione della presentazione del quarto rapporto annuale Mafie e corruzione in Toscana, curato dalla Scuola Normale di Pisa, Creazzo sottolinea che non “è più ora di sottovalutazioni“. È praticamente certo che il rapporto dell’anno prossimo rileverà “un aumento dei fenomeni di tendenza alle infiltrazioni“. Le più rischiose sono proprio quelle economiche: “L’imprenditore che investe in Toscana con soldi provenienti dal traffico di stupefacenti, dal gioco d’azzardo, è un imprenditore mafioso”, spiega il procuratore. Dal canto suo assicura che “sono in atto tutte le possibili attività di contrasto da parte della polizia giudiziaria

Nel rapporto, ha poi spiegato Creazzo, si trovano riferimenti al “traffico di stupefacenti, dove quest’anno sono state fatte grandi operazioni” con il procuratore che però ha ribadito la centralità della “struttura portuale di Livorno” ed ha affermato che si tratta “di un immenso giro di affari”. C’è poi grande attenzione “al traffico di rifiuti” dove tra l’altro “è in corso in questo momento una operazione importante della Guardia di Finanza di Livorno. Lo smaltimento illecito è un business anch’esso miliardario, comporta guadagni immensi”.

Tra gli altri fenomeni esaminati “quello della prostituzione, il capolarato, una bestia che si sta diffondendo, e il gioco d’azzardo”. Su questo ultimo punto “non dobbiamo trascurare il mondo della valuta virtuale, anche dei bitcoin rispetto alla quale i finanzieri e tecnici informatici che lavorano per le mafie sono già avanti: gran parte del riciclaggio passa attraverso questi canali e noi su questo siamo abbastanza in ritardo”.

Esemplare il caso di Prato che è maglia nera in Italia anche per il gioco d’azzardo: la provincia stacca di quasi il doppio la seconda in classifica, Teramo. Sono cresciuti i beni confiscati alla criminalità organizzata (+14%), con un trend che è simile a quello degli anni passati.

PressGiochi