13 Agosto 2020 - 05:22

Rapporto annuale UIF: crescono le segnalazioni di operazioni sospette degli operatori nel comparto dei giochi (+27,7%)

“La tutela della legalità è essenziale per far ripartire in modo giusto l’Italia e garantire stabilità”. Lo afferma Claudio Clemente, direttore della Uif, incardinata presso la Banca d’Italia sottolineando “come

01 Luglio 2020

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“La tutela della legalità è essenziale per far ripartire in modo giusto l’Italia e garantire stabilità”.

Lo afferma Claudio Clemente, direttore della Uif, incardinata presso la Banca d’Italia sottolineando “come in occasione di ogni evento che richiede interventi di ingentissima entità, si aprono spazi alla corruzione e agli illeciti che vengono cinicamente sfruttati”.

 

“Fra fine febbraio e metà giugno 2020 l’Unità ha ricevuto circa 350 segnalazioni di operazioni sospette direttamente collegate all’emergenza”. “L’analisi delle segnalazioni conferma l’emergere di anomalie nelle forniture sanitarie legate all’assenza di requisiti tecnici richiesti dalla normativa, all’incongruenza tra l’entità degli acquisti e la reputazione imprenditoriale dei fornitori, all’estraneità degli articoli venduti rispetto al settore produttivo di appartenenza”. Sono stati inoltre rilevati, in circa 250 segnalazioni, anomali movimenti di contante, spesso motivati da timori indotti dalle misure di contenimento e confinamento sociale, che possono però nascondere anche finalità illecite. In alcuni casi il profilo soggettivo dei nominativi coinvolti e le modalità operative suggeriscono il possibile coinvolgimento della criminalità e forme di usura.

 

Un intervento di ampio respiro è stato realizzato con la definizione di uno specifico schema segnaletico per favorire
una più agevole e accurata rappresentazione dell’operatività sospetta del comparto dei giochi e di quella realizzata con carte di pagamento o valute virtuali.

 

Nel 2019 l’Unità ha ricevuto 105.789 segnalazioni di operazioni sospette 1, 7.759 unità in più rispetto all’anno precedente (+7,9%). L’incremento, quasi raddoppiato rispetto al 2018, deriva principalmente dall’andamento espansivo delle segnalazioni degli intermediari e altri operatori finanziari (+52,7%) nonché di quelle degli operatori nel comparto dei giochi (+27,7%). Tali contributi hanno più che compensato il lieve decremento delle segnalazioni di matrice bancaria (-4%), in parte correlato allo spostamento di attività da una società capogruppo a un IMEL controllato. In ragione di tale trasferimento di attività e dell’incremento dell’apporto degli altri soggetti obbligati, l’incidenza delle segnalazioni trasmesse dagli operatori bancari e da Poste è scesa al 64,5% (72,5% nel 2018). Gli intermediari e gli altri operatori finanziari restano la seconda categoria di soggetti obbligati per contributo di segnalazioni inoltrate, accrescendo il proprio peso relativo dal 16,5% al 23,3%. In aumento anche il contributo del comparto dei giochi che si attesta al 6,1% del dato complessivo (5,2% nel 2018).

 

Nel 2019 il flusso segnaletico dei prestatori di servizi di gioco, dopo il marcato incremento osservato nell’anno precedente (+94,9% nel 2018), ha continuato ad aumentare, per quanto a ritmi più contenuti (+27,7%, da 5.067 a 6.470). Il trend è interamente riconducibile all’aumento di segnalazioni rivenienti dagli operatori di gioco su rete fisica (+58,7% da 2.728 a 4.330 SOS), a fronte di una diminuzione delle SOS inviate dagli operatori di gioco online (-8,5%, da 2.265 a 2.072 SOS). In lieve diminuzione anche il contributo delle case da gioco che passa da 74 a 68.

Nel complesso gli andamenti osservati evidenziano il peso sempre maggiore assunto dalle segnalazioni che provengono dagli operatori attivi nel settore dei giochi e in quello dei servizi di pagamento. La recente creazione, all’interno della UIF, di una divisione specializzata nella lavorazione delle segnalazioni provenienti da tali categorie si prefigge di valorizzare le peculiarità del relativo flusso informativo. Sono attesi anche benefici dal recente rilascio di uno schema segnaletico specificamente destinato agli operatori di gioco (oltre che agli emittenti di carte di pagamento e agli exchangers di valute virtuali; cfr. il paragrafo: Le risorse informatiche nel capitolo 10) volto a favorire una più agevole e al contempo accurata rappresentazione dell’operatività sospetta tipica di tali categorie di soggetti.

 

PressGiochi