14 Luglio 2026 - 23:09

Quartini (M5S): “Legare una quota delle entrate del gioco ai bilanci degli enti locali rischia di creare un cortocircuito istituzionale”

“Oggi stiamo parlando di un affare serio: la salute di almeno un milione di persone. Parliamo di qualcosa di drammatico dal punto di vista socio sanitario, milioni di famiglie rovinate.

18 Giugno 2026

“Oggi stiamo parlando di un affare serio: la salute di almeno un milione di persone. Parliamo di qualcosa di drammatico dal punto di vista socio sanitario, milioni di famiglie rovinate.

Già vedere un governo che non assume posizioni chiare sul tema, è preoccupante. Vedere il governo che riformula le mozioni, declassandole ad un ordine del giorno, è scandaloso.

Anche la presidente del consiglio anni fa si dimostrò preoccupata sui rischi dell’azzardo, oggi mostra la sua vera faccia. Un tempo ha sottolineato la contraddizione forte tra il tema della salute e il tema finanza e si domandava come si può mettere insieme l’esigenza di far cassa e l’esigenza di tutelare la salute.

L’azzardo non è un gioco. Il gioco è creatività, svago. L’azzardo è totalmente legato al caso. Diamogli il nome corretto, non parliamo di gioco. Parliamo di sale scommesse e non di sale gioco.

Se la maggior parte dei ricavi dai giochi proviene dai giocatori patologici, c’è un problema che non siamo in grado di affrontare. In Italia, l’azzardo rappresenta la seconda industria non produttiva nel nostro paese dopo quella energetica.

Legare una quota delle entrate del gioco d’azzardo ai bilanci degli enti locali rischia di creare un cortocircuito istituzionale. I territori subiscono gli effetti sociali e sanitari dell’azzardo e non possono essere trasformati in beneficiari delle risorse che da quel fenomeno derivano.

I Comuni devono essere messi nelle condizioni di proteggere le comunità, non di diventare beneficiari economici del gioco d’azzardo. Sono proprio gli enti locali a doversi confrontare quotidianamente con le scelte su distanziometri, orari, aperture e localizzazione dei punti gioco. Per questo ritengo che legare anche indirettamente i bilanci locali al gettito dell’azzardo rischi di indebolire la loro autonomia regolatoria e la capacità di adottare misure efficaci a tutela dei cittadini.

L’espressione gioco responsabile è un ossimoro: nelle dipendenze il richiamo alla responsabilità individuale non può servire a ridurre il ruolo dello Stato nella prevenzione. Anche termini come gioco pubblico o gioco lecito finiscono per mascherare la natura reale del fenomeno, che dovrebbe essere chiamato semplicemente per quello che è: azzardo o scommessa.

Critico inoltre alcune scelte recenti del Governo, come l’esclusione della materia dalle commissioni competenti in ambito sanitario, l’abolizione dell’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo e la cancellazione dei relativi finanziamenti. Ritengo inoltre inaccettabile la costituzione di un nuovo comitato sulle dipendenze patologiche con la presenza dei concessionari, perché gli operatori economici non dovrebbero far parte degli organismi che si occupano di prevenzione”.

Lo ha dichiarato l’onorevole Quartini (Movimento 5 Stelle) nel corso della discussione delle mozioni concernenti iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici che si sta svolgendo questa mattina in aula alla Camera.

 

PressGiochi