10 Giugno 2026 - 20:48

PVR, il Consiglio di Stato conferma: i concessionari devono vigilare sui punti vendita

Chi gestisce concessioni per il gioco online è tenuto a vigilare in modo costante sui PVR collegati alla propria rete. In caso contrario può essere sanzionato anche se l’attività irregolare

25 Maggio 2026

Chi gestisce concessioni per il gioco online è tenuto a vigilare in modo costante sui PVR collegati alla propria rete. In caso contrario può essere sanzionato anche se l’attività irregolare viene materialmente svolta dal punto vendita. È questo il principio ribadito dal Consiglio di Stato in una sentenza che conferma la linea dura di ADM sul contrasto all’intermediazione illecita del gioco a distanza.

La vicenda nasce da un controllo effettuato nel 2022 in un punto vendita di Palermo affiliato a un concessionario del gioco online. Durante l’ispezione, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avevano trovato diversi computer già collegati al sito del concessionario, con accessi multipli registrati nella cronologia e link predisposti per facilitare le giocate. Nel locale era stato inoltre rinvenuto un coupon di scommessa e il gestore presente aveva ammesso di aver effettuato puntate utilizzando le credenziali di un altro giocatore.

Secondo ADM, gli elementi raccolti dimostravano un’attività vietata di intermediazione e raccolta fisica del gioco online, in violazione delle norme che impongono ai concessionari di operare esclusivamente attraverso il canale telematico autorizzato.

Per questo motivo l’Agenzia aveva contestato al concessionario la mancata vigilanza sul PVR e l’assenza di adeguati controlli organizzativi, applicando una sanzione amministrativa da 5mila euro.

La società concessionaria aveva impugnato il provvedimento sostenendo di non poter essere ritenuta responsabile per il comportamento autonomo del titolare del punto vendita. Tra le argomentazioni difensive vi era anche il fatto che la circolare ADM che dettaglia le misure di controllo richieste ai concessionari fosse stata emanata soltanto dopo l’accertamento dei fatti.

Prima il TAR Lazio e ora il Consiglio di Stato hanno però respinto questa tesi.

Nella sentenza, Palazzo Spada chiarisce che gli obblighi previsti dalla convenzione di concessione non si limitano al semplice divieto di raccolta fisica del gioco, ma comprendono anche un preciso dovere di controllo sulla rete commerciale collegata al concessionario.

Secondo i giudici, il concessionario deve verificare preventivamente l’affidabilità dei PVR, effettuare controlli periodici, predisporre attività di auditing e intervenire immediatamente in presenza di anomalie o comportamenti irregolari. La mancata adozione di queste misure configura una responsabilità diretta per omessa vigilanza.

Il Consiglio di Stato evidenzia inoltre che la circolare ADM del maggio 2022 non ha introdotto nuovi obblighi, ma si è limitata a formalizzare principi già presenti nella normativa di settore e nelle convenzioni sottoscritte dai concessionari. In sostanza, le attività di controllo avrebbero dovuto essere adottate anche prima della pubblicazione della circolare.

Respinta anche la contestazione relativa all’importo della sanzione. I giudici hanno ritenuto congrui i 5mila euro applicati da ADM, ricordando che la convenzione prevede sanzioni fino a 50mila euro e che nel caso concreto erano emerse più violazioni unite all’assenza di controlli efficaci.

La decisione conferma quindi un orientamento molto rigoroso sul ruolo dei PVR: i concessionari del gioco online non possono limitarsi a stipulare contratti commerciali, ma devono dimostrare un’attività continua di monitoraggio e prevenzione delle irregolarità all’interno della propria rete.

PressGiochi