Il Ceo di Microgame, Marco Cataldo ha spiegato: “Gli operatori del segmento dei PVR hanno in media un’incidenza di circa la metà sulle transazioni per le attività di gioco. All’operatore
Il Ceo di Microgame, Marco Cataldo ha spiegato: “Gli operatori del segmento dei PVR hanno in media un’incidenza di circa la metà sulle transazioni per le attività di gioco.
All’operatore spetta una decisione cruciale. Deve capire quale mezzo di pagamento deve essere adottato per sostituire il contante. Ma non solo, deve anche considerare l’impatto dell’aggravio dei costi sulla sua attività. Quindi la nuova normativa in materia avrà un impatto significativo sulle aziende da un punto di vista strategico ed economico.
Molta preoccupazione da parte degli operatori: dobbiamo confrontarci con tanti giocatori diversi. Alcuni potrebbero preferire una forma di pagamento tracciato, altri invece il contante. Sostituire il contante rappresenta un’incognita, per questo gli operatori tendono ad aspettare la fatidica scadenza e non intendono integrare altre modalità prima del tempo anche perché potrebbe rappresentare uno svantaggio competitivo rispetto ai competitor che preferiscono attendere.
Ciò che è certo è che è necessario comprendere quanto prima con quale strumento di pagamento debba essere sostituito il contante.
Il tema dell’omnicanalità è molto semplice: se l’operatore di gioco presidia più momenti della vita del consumatore ha maggiore possibilità di fidelizzarlo. Non credo che saranno i pagamenti a creare questa dinamica, anzi sarà uno degli elementi a creare ulteriore divisione tra online e retail.
La sfida per gli operatori è puramente logistica: una volta scelta la modalità di pagamento digitale, è necessario comprendere come implementarla in modo efficace. Bisogna interagire con il punto vendita e comprendere se è d’accordo con la modalità prescelta. L’operatore deve segmentare la base utenti e capire quale soluzione di pagamento sia più adatta”.
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