07 luglio 2020
ore 14:23
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Pucci (Astro): “Gestore, destinato a sparire per legge”

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Pucci (Astro): “Gestore, destinato a sparire per legge”

Il gestore è destinato a scomparire “per legge” a partire dall’anno prossimo, indipendentemente dalla data effettiva in cui le awp saranno dismesse per essere integralmente sostituite da congegni connessi da remoto di proprietà esclusiva del Concessionario.

 

Massimiliano Pucci, presidente di Astro e vicepresidente di Confindustria SGI, lamenta con forza in una lettera inviata la sottosegretario Baretta, autore dell’emendamento del Governo che norma i giochi all’interno della Stabilità, le conseguenze che l’approvazione delle norme proposte provocheranno sul mondo del gioco tramite apparecchi.

 

 

“La norma – spiega Pucci – impone alla filiera gestionale degli apparecchi di lavorare con uno “spread negativo” sul rapporto PREU-PAY OUT di livello tale (4,5 punti), per un numero di mesi tali (8-10 mesi) da generare il default economico; nella remota (e residuale) ipotesi secondo la quale le risorse interne siano in grado di “traghettare” le aziende sino all’allineamento “PREU-PAYOUT”, l’ingresso della AWP REMOTE decreta la scomparsa del “gestore” a partire dal primo gennaio 2017 (con le conseguenze a Lei già note per la base occupazionale).

Tramite il nuovo congegno si abbandona la cornice normativa del regime autorizzatorio a beneficio di un diritto concessorio coniato dal sistema VLT. Il gestore, pertanto, è destinato a scomparire “per legge” a partire dall’anno prossimo, indipendentemente dalla data effettiva in cui lo strumento attuale di lavoro sarà dismesso per essere integralmente sostituito da un congegno di proprietà esclusiva del Concessionario.

 

L’interpretazione autentica declinata in merito al comma 649 della legge 190/2014 smentisce persino le valutazioni emerse presso il MEF su tale profilo, sancendo, oggi per ieri, che alla filiera AWP sia imposta una quota dei 500 milioni pari a 435 milioni. L’equa ripartizione (70-30) che durante gli incontri istituzionali era stata licenziata come soluzione sostenibile per il comparto – conclude Pucci – è stata fedelmente osservata da tante aziende di gestione, alle quali, oggi, si prospetta come “premio” alla propria lealtà istituzionale, un “decreto di cessazione di attività”.

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