24 Settembre 2020 - 04:58

Pubblicità sul gioco. La Spagna vara una norma per ampliare la tutela dei minori, ma per il Consejo Audiovisual si tratta di disposizioni ‘chiaramente insufficienti’

Qualcosa di molto simile a quello che potrebbe accadere in Italia si sta realizzando in Spagna, dove il governo Rajoy ha varato una nuova legge in materia di pubblicità dei

13 Aprile 2015

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Qualcosa di molto simile a quello che potrebbe accadere in Italia si sta realizzando in Spagna, dove il governo Rajoy ha varato una nuova legge in materia di pubblicità dei giochi online nella quale si interviene con nuove disposizioni per accrescere la tutela dei giocatori ed in particolar modo dei minori.

Si stabilisce, infatti, il divieto nella realizzazione degli spot e di qualsiasi altra forma di comunicazione del gaming, all’uso di immagini o voci dei bambini e ragazzi al di sotto della maggiore età, facendo come unica eccezione al Gordo de Navidad la classica lotteria natalizia che coinvolge i ragazzi di San Ildefonso. Il testo del decreto è stato inoltre inviato alla Commissione europea per esser analizzato secondo le norme della direttiva 98/34/CE.
Nel testo del decreto si specifica il divieto dei minori con l’aggiunta che non possono apparire in queste comunicazioni “persone che sembrano minori o giovani ragazzi” e che verranno controllati nelle pubblicità dei giochi e dei giochi online anche argomenti, tipografia e le immagini “associate all’infanzia e alla cultura giovanile”.

Eccezioni  –Come dicevamo, la nuova norma prevede però alcune eccezioni per la famosa lotteria comunemente chiamata ‘Sorteo de el Nino’. Infatti, il documento include anche una disposizione aggiuntiva per ‘il regime in talune lotterie’, chiarendo che “non può essere considerato in contrasto” con il principio di tutela dei minori la partecipazione dei bambini di San Ildefonso nella celebrazione della Loteria National che tradizionalmente coinvolge i ragazzi. Fonti del Ministero delle Finanze hanno spiegato che il regio decreto interviene su diverse situazioni relative alla pubblicità di giochi che finora non erano state regolamentate, come ad esempio il divieto di utilizzare i bambini nella pubblicità, specificando in ogni caso che le disposizioni non sono incompatibili con la partecipazione dei giovani di San Ildefonso alla Lotteria Nazionale.

Il progetto contiene anche altri divieti relativi alle sponsorizzazioni, stabilendo che questo tipo di comunicazioni non potranno essere trasmesse all’interno di eventi sportivi, o contenuti dedicati ai minori e dovranno tener conto dei vincoli di tempo dei relativi media audiovisivi.
Testimonial – Per quanto riguarda il coinvolgimento negli spot di personaggi famosi, il testo vieta l’apparizione nelle comunicazioni commerciali del gioco di persone o personaggi famosi o di pubblica notorietà che abbiano un’attrattiva speciale per il bambino o il giovane pubblico”. Quindi, sarà ammissibile l’apparizione di persone famose solo quando sono protagonisti della trasmissione di un messaggio di gioco responsabile all’interno della comunicazione commerciale.

Lotterie – Per quanto riguarda i concorsi e lotterie veicolate tramite TV e radio, il governo ha previsto che le informazioni relative al prezzo di gioco dovranno essere fornite per tutto il tempo della promozione o della pubblicità del concorso. In questo senso, le informazioni dovrebbero essere presentate in sovraimpressione e dando loro la stessa rilevanza visiva o sonora data alle altre informazioni della comunicazione pubblicitaria.

Scommesse – Un’eccezione viene fatta per quanto riguarda le trasmissioni sportive o ippiche legate direttamente alle scommesse. Il testo del decreto stabilisce, infatti, che le comunicazioni pubblicitarie sulle scommesse potranno essere trasmesse in maniera pertinente alla manifestazione sportiva o ippica, all’interno di eventi che rientrano nella stessa competizione sportiva. Il contenuto e la presentazione del messaggio sarà limitato all’identificazione dell’operatore e ai fatti su cui è possibile scommesse senza informazioni relative a premi o altro.

 

Le critiche – Nonostante la messa a punto del decreto sulla pubblicità che aumenta la tutela dei minori rispetto alle leggi in vigore, il Consejo Audiovisual de Andalucía (CAA) ha giudicato il progetto sul gioco online non sufficiente ha garantire una reale e completa tutela dei giocatori vulnerabili e dei minori. “Il documento è una svolta importante ma chiaramente insufficiente –dichiarano dal CAA – le pubblicità dei giochi vanno vietate in maniera assoluta nella fascia oraria 22,00-6,00 senza eccezioni.

“L’annuncio di scommesse durante gli eventi sportivi, come stabilito dal progetto di decreto, rappresenta un fallimento completo della tutela dei minori in questa attività”. Uno studio del CAA, dopo aver analizzato cinque programmi sportivi radiofonici, e sette canali televisivi, ha evidenziato che il 68% degli annunci di gioco d’azzardo online è rilasciato alla radio nei momenti in cui sono presenti anche i bambini, il 27% in TV. L’associazione andalusa propone invece l’adozione di “misure simili” a quelle previste per la pubblicità ad alcol o tabacco, tra cui la possibilità di divieto assoluto per le aziende del gaming di sponsorizzare le proprie attività. Lo scorso anno gli investimenti pubblicitari in materia di giochi d’azzardo sono stati pari a 114,4 milioni di euro.

Tra le altre questioni sollevate dall’associazione, si critica il fallimento di questo provvedimento in quanto non accompagnato da relative sanzioni.

Un altro spetto criticato dall’organo andaluso si riferisce alla partecipazione di celebrities in annunci per questo settore. Il decreto vieta la loro partecipazione, a meno che non facciano appello al gioco responsabile. Per la CAA, “questa eccezione è un possibilità reale che la tutela che si vuole realizzare non sarà effettiva. Infine, visto che la regolamentazione del gioco d’azzardo online risale al 2011, la CAA ha avvertito il governo sulla necessità di regolamentare la pubblicità per proteggere i minori e gli ex giocatori. Finora, il settore è disciplinato da un codice di condotta supervisionato dall’Associazione per Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

PressGiochi