OpenAI ha definito un insieme di regole per disciplinare la presenza degli annunci pubblicitari all’interno dell’esperienza ChatGPT, con l’obiettivo di tutelare la fiducia degli utenti e garantire la sicurezza dei
OpenAI ha definito un insieme di regole per disciplinare la presenza degli annunci pubblicitari all’interno dell’esperienza ChatGPT, con l’obiettivo di tutelare la fiducia degli utenti e garantire la sicurezza dei contesti in cui gli annunci possono essere mostrati.
Le politiche distinguono innanzitutto tra contesti sensibili per gli utenti e contesti non sicuri per i brand. Particolare attenzione è riservata alle conversazioni che riguardano situazioni personali, ad alto rischio o caratterizzate da vulnerabilità emotiva, nelle quali la presenza di pubblicità potrebbe compromettere la fiducia dell’utente o generare un’esperienza negativa. Parallelamente, sono considerati non adatti alla presenza di annunci i contesti che violano le politiche di utilizzo di OpenAI o che rientrano in categorie generalmente considerate non idonee secondo i principali framework di brand safety.
Durante la fase iniziale di sperimentazione, gli annunci su ChatGPT sono principalmente limitati a categorie consumer come lifestyle e prodotti per la casa, servizi locali, viaggi ed esperienze, prodotti digitali ed educazione. OpenAI prevede inoltre la possibilità di approvare, attraverso un processo graduale e soggetto a revisione manuale caso per caso, annunci appartenenti a settori particolarmente sensibili o regolamentati, tra cui servizi finanziari, healthcare & medicine e servizi legali.
Al contrario, diverse categorie sono escluse al momento del lancio. Tra queste figurano contenuti relativi a dating o contenuti sessuali, dichiarazioni sulla salute, alcol e droghe, healthcare, servizi finanziari o legali, gambling e contenuti politici. La stessa OpenAI precisa che l’elenco potrà evolvere con lo sviluppo del programma pubblicitario.
Gli standard si applicano a tutti gli elementi dell’annuncio — copy, immagini, video e landing page — che devono essere coerenti e non introdurre contenuti non consentiti. Gli annunci devono essere veritieri e non fuorvianti, senza affermazioni infondate, risultati esagerati o false testimonianze, e devono utilizzare un linguaggio professionale, non offensivo, denigratorio o discriminatorio. Devono inoltre essere chiaramente distinguibili dall’esperienza ChatGPT e non imitarne interfaccia, funzionalità o tono in modo da poter essere scambiati per parte del prodotto.
Tra le categorie attualmente vietate spicca il gambling. La politica stabilisce che non sono ammessi annunci che promuovono prodotti o servizi che prevedono scommesse di denaro su giochi basati sul caso, sull’abilità o su risultati incerti.
Il divieto comprende esplicitamente promozioni di casinò o betting, scommesse sportive online, lotterie, poker e piattaforme di gaming che offrono premi in denaro. La formulazione della policy è quindi ampia: il punto centrale non è soltanto la presenza di un casinò tradizionale, ma il fatto che il prodotto o servizio pubblicizzato comporti una forma di wagering (una puntata di denaro associata a un risultato incerto).
La politica introduce tuttavia una distinzione importante per quanto riguarda i casinò. Gli annunci relativi ai casinò possono essere consentiti quando promuovono soggiorni, viaggi o esperienze di intrattenimento e il gambling non costituisce il focus dell’annuncio. Un esempio indicato dalla policy è quello di un hotel all’interno di un casinò resort: la promozione può essere ammessa quando l’oggetto dell’annuncio è il soggiorno o l’esperienza, anziché il gioco d’azzardo.
Un’altra precisazione riguarda i giochi digitali. I giochi digitali che non prevedono scommesse con denaro reale o premi in denaro possono essere consentiti. Anche in questo caso, la policy distingue quindi tra il gaming in generale e quelle forme di gioco che introducono una componente di wagering con denaro reale o premi monetari.
PressGiochi
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