12 Settembre 2026 - 19:01

Pubblicità su ChatGPT, il gambling tra le categorie vietate da OpenAI

OpenAI ha definito un insieme di regole per disciplinare la presenza degli annunci pubblicitari all’interno dell’esperienza ChatGPT, con l’obiettivo di tutelare la fiducia degli utenti e garantire la sicurezza dei

01 Settembre 2026

OpenAI ha definito un insieme di regole per disciplinare la presenza degli annunci pubblicitari all’interno dell’esperienza ChatGPT, con l’obiettivo di tutelare la fiducia degli utenti e garantire la sicurezza dei contesti in cui gli annunci possono essere mostrati.

Le politiche distinguono innanzitutto tra contesti sensibili per gli utenti e contesti non sicuri per i brand. Particolare attenzione è riservata alle conversazioni che riguardano situazioni personali, ad alto rischio o caratterizzate da vulnerabilità emotiva, nelle quali la presenza di pubblicità potrebbe compromettere la fiducia dell’utente o generare un’esperienza negativa. Parallelamente, sono considerati non adatti alla presenza di annunci i contesti che violano le politiche di utilizzo di OpenAI o che rientrano in categorie generalmente considerate non idonee secondo i principali framework di brand safety.

Durante la fase iniziale di sperimentazione, gli annunci su ChatGPT sono principalmente limitati a categorie consumer come lifestyle e prodotti per la casa, servizi locali, viaggi ed esperienze, prodotti digitali ed educazione. OpenAI prevede inoltre la possibilità di approvare, attraverso un processo graduale e soggetto a revisione manuale caso per caso, annunci appartenenti a settori particolarmente sensibili o regolamentati, tra cui servizi finanziari, healthcare & medicine e servizi legali.

Al contrario, diverse categorie sono escluse al momento del lancio. Tra queste figurano contenuti relativi a dating o contenuti sessuali, dichiarazioni sulla salute, alcol e droghe, healthcare, servizi finanziari o legali, gambling e contenuti politici. La stessa OpenAI precisa che l’elenco potrà evolvere con lo sviluppo del programma pubblicitario.

Gli standard si applicano a tutti gli elementi dell’annuncio — copy, immagini, video e landing page — che devono essere coerenti e non introdurre contenuti non consentiti. Gli annunci devono essere veritieri e non fuorvianti, senza affermazioni infondate, risultati esagerati o false testimonianze, e devono utilizzare un linguaggio professionale, non offensivo, denigratorio o discriminatorio. Devono inoltre essere chiaramente distinguibili dall’esperienza ChatGPT e non imitarne interfaccia, funzionalità o tono in modo da poter essere scambiati per parte del prodotto.

Tra le categorie attualmente vietate spicca il gambling. La politica stabilisce che non sono ammessi annunci che promuovono prodotti o servizi che prevedono scommesse di denaro su giochi basati sul caso, sull’abilità o su risultati incerti.

Il divieto comprende esplicitamente promozioni di casinò o betting, scommesse sportive online, lotterie, poker e piattaforme di gaming che offrono premi in denaro. La formulazione della policy è quindi ampia: il punto centrale non è soltanto la presenza di un casinò tradizionale, ma il fatto che il prodotto o servizio pubblicizzato comporti una forma di wagering (una puntata di denaro associata a un risultato incerto).

La politica introduce tuttavia una distinzione importante per quanto riguarda i casinò. Gli annunci relativi ai casinò possono essere consentiti quando promuovono soggiorni, viaggi o esperienze di intrattenimento e il gambling non costituisce il focus dell’annuncio. Un esempio indicato dalla policy è quello di un hotel all’interno di un casinò resort: la promozione può essere ammessa quando l’oggetto dell’annuncio è il soggiorno o l’esperienza, anziché il gioco d’azzardo.

Un’altra precisazione riguarda i giochi digitali. I giochi digitali che non prevedono scommesse con denaro reale o premi in denaro possono essere consentiti. Anche in questo caso, la policy distingue quindi tra il gaming in generale e quelle forme di gioco che introducono una componente di wagering con denaro reale o premi monetari.

 

PressGiochi

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