26 Settembre 2020 - 21:39

Pubblicità e giochi d’azzardo: Parlamento europeo propone di archiviare petizione italiana

Il Parlamento europeo, in vista delle risposte fornite dalla stessa Commissione, ha proposto di archiviare la petizione presentata da un cittadino italiano che chiedeva di vietare sia in Italia che

14 Giugno 2016

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Il Parlamento europeo, in vista delle risposte fornite dalla stessa Commissione, ha proposto di archiviare la petizione presentata da un cittadino italiano che chiedeva di vietare sia in Italia che negli altri Stati membri la promozione e pubblicizzazione delle bevande alcoliche e del gioco d’azzardo.

Appena un mese fa infatti, Bruxelles, rispondendo al G.P. che aveva presentato l’atto, spiegava come in Italia la Legge di Stabilità 2016 fosse intervenuta per introdurre disposizioni in materia di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo legati alla radio e la televisione.

“L’attività di gioco d’azzardo – chiarisce la Commissione europea, è regolato principalmente dagli Stati membri, nel rispetto del diritto comunitario. Attualmente, gli Stati membri possono, nei limiti stabiliti tra l’altro dalle norme del Trattato, fissare gli obiettivi della loro politica di gioco d’azzardo e definire il livello di protezione perseguito ai fini della tutela della salute dei consumatori.
Oltre alle norme nazionali in materia, la Commissione ha adottato il 14 Luglio 2014 una raccomandazione volta a migliorare la protezione dei consumatori e dei giocatori, e prevenire i minori dal gioco d’azzardo online.

Tale raccomandazione incoraggia gli Stati membri a fornire un elevato livello di protezione, per salvaguardare la salute dei consumatori e dei giocatori, e per impedire ai minorenni di essere sfruttati dal gambling.

La raccomandazione invita gli Stati membri:
ad implementare procedure per verificare i conti dei giocatori e chiudere il conto sul quale si riscontri l’uso da parte di un minore; ad incoraggiare la visualizzazione di link a programmi di controllo parentale sui siti web di gioco d’azzardo; ad incoraggiare che le comunicazioni commerciali non vengono trasmessi, o visualizzate nei media, o programmi diretti ai minori, su siti web ai quali possono accedere minori, in prossimità di luoghi in cui i minori normalmente passano il tempo e si pensano che siano il pubblico principale, tra cui anche le scuole; ad assicurare che  le comunicazioni commerciali dei servizi di gioco d’azzardo online promuovano messaggi legati ai rischi del gioco patologico, in modo pratico e trasparente.

PressGiochi