09 Maggio 2026 - 17:19

Pubblicità al gioco online, presentata un’interrogazione in Commissione europea

Negli scorsi giorni, alcuni europarlamentari hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla Commissione europea relativa alla diffusione della pubblicità al gioco online. Tra questi Emmanouil Fragkos (ECR), Galato Alexandraki

06 Maggio 2026

Negli scorsi giorni, alcuni europarlamentari hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla Commissione europea relativa alla diffusione della pubblicità al gioco online. Tra questi Emmanouil Fragkos (ECR), Galato Alexandraki (ECR), Tomáš Kubín (PfE), Emil Radev (PPE), Jana Nagyová (PfE), Diana Iovanovici Şoşoacă (NI), Şerban Dimitrie Sturdza (ECR), Zala Tomašič (PPE), Maria Zacharia (NI), Nikos Pappas (The Left), Claudiu-Richard Târziu (ECR), Waldemar Tomaszewski (ECR), Bert-Jan Ruissen (ECR), Sebastian Tynkkynen (ECR), Nicolae Ștefănuță (Verts/ALE), Georgiana Teodorescu (ECR) e Lukas Mandl (PPE).

La rapida espansione della pubblicità del gioco d’azzardo digitale, in particolare attraverso le piattaforme di social media, solleva serie preoccupazioni in merito al benessere sociale, alla salute mentale e alla tutela dei minori.

La ricerca scientifica – si legge nel testo dell’interrogazione – dimostra che il gioco d’azzardo online è associato a un aumento dei tassi di dipendenza, ansia, depressione, disturbi del controllo degli impulsi e rovina finanziaria, con impatti psicologici a lungo termine sui giocatori coinvolti, sulle loro famiglie e sul loro ambiente sociale.

La pubblicità tramite podcast e contenuti video di breve durata (reel) e, purtroppo, attraverso l’uso di influencer compiacenti, porta al reclutamento di vittime tra i gruppi vulnerabili della società, inclusi i minori.

La costante proiezione di modelli di successo “vincenti”, la normalizzazione del gioco d’azzardo come forma di intrattenimento e la sua associazione al successo economico e sociale incidono direttamente sulla psicologia di bambini e adolescenti, plasmando percezioni distorte del rischio, del caso e del denaro.

Allo stesso tempo, una quota significativa della pubblicità del gioco online viene diffusa tramite annunci mirati attraverso algoritmi specifici sui social media, all’interno di ambienti che rimangono, in larga misura, insufficientemente controllati per quanto riguarda la verifica dell’età, i contenuti e la frequenza di esposizione.

La Commissione è pertanto invitata a rispondere:

  1. Come valuta l’impatto della pubblicità del gioco online sulla dipendenza e sulla salute mentale, in particolare per quanto riguarda i minori?
  2. Intende proporre norme o limitazioni più rigorose sulla pubblicità del gioco digitale sulle piattaforme di social media?

 

PressGiochi

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