Lo scorso 10 aprile, l’eurodeputata tedesca Sabine Verheyen del Partito Popolare europeo aveva presentato un‘interrogazione a risposta scritta rivolta alla Commissione europea per fare luce sulla crescente diffusione della promozione
Lo scorso 10 aprile, l’eurodeputata tedesca Sabine Verheyen del Partito Popolare europeo aveva presentato un‘interrogazione a risposta scritta rivolta alla Commissione europea per fare luce sulla crescente diffusione della promozione di piattaforme di gioco d’azzardo online illegali nell’Unione europea.
Attraverso l’interrogazione, Verheyen ha chiesto alla Ce se sia a conoscenza della promozione di servizi di gioco d’azzardo non autorizzati da parte di influencer e creatori di contenuti online attivi nell’UE. La parlamentare ha inoltre domandato se Bruxelles intenda approfondire il fenomeno e quali misure stia adottando per rafforzare l’applicazione del Digital Services Act nel contrasto alla diffusione di contenuti che pubblicizzano operatori di gioco illegali.
La risposta è arrivata dal Vicepresidente esecutivo Henna Maria Virkkunen a nome della Commissione europea: “La Commissione è a conoscenza del problema della pubblicità non dichiarata sulle piattaforme online, così come della promozione di prodotti illegali in rete.
Il Digital Services Act (DSA) impone alle piattaforme online di mettere a disposizione un meccanismo di segnalazione e intervento semplice da utilizzare, affinché gli utenti possano denunciare contenuti, comprese le inserzioni pubblicitarie, che ritengono illegali.
Inoltre, le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOPs) e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi (VLOSEs) sono tenuti a valutare e mitigare con diligenza i rischi sistemici presenti nei loro servizi, compresi quelli legati alla diffusione di contenuti illegali.
Le linee guida sulla protezione dei minori previste dal DSA chiariscono che i minori non dovrebbero essere esposti a pubblicità di prodotti che possano avere un impatto negativo sulla loro privacy, sicurezza e protezione, e che qualsiasi contenuto commerciale debba essere chiaramente identificato come tale.
La tutela dei minori in qualità di consumatori rappresenta inoltre una priorità nell’ambito del futuro Digital Fairness Act, che affronterà questioni quali il marketing scorretto realizzato tramite influencer.
La Commissione sta monitorando attentamente il rispetto del DSA da parte delle VLOPs e delle VLOSEs. Ad esempio, ha adottato conclusioni preliminari nei confronti del gestore di Facebook e Instagram, ritenendo che non abbia fornito agli utenti un sistema di segnalazione e intervento sufficientemente semplice e facilmente accessibile.
La Commissione ha inoltre recentemente avviato un procedimento formale nei confronti del gestore di Snapchat per sospette violazioni riguardanti, tra l’altro, il mancato contrasto ai rischi connessi alla promozione di prodotti vietati o soggetti a limiti di età nei confronti dei minori.
Infine, la Commissione sta esaminando anche gli app store, valutando, tra gli altri aspetti, l’efficacia delle misure adottate per impedire ai minori di accedere ad applicazioni soggette a restrizioni di età, come le app di gioco d’azzardo”.
PressGiochi






