È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Unione Europea la Raccomandazione (UE) 2026/1035 del 29 aprile 2026, con la quale invita gli Stati membri a realizzare entro il 31 dicembre
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Unione Europea la Raccomandazione (UE) 2026/1035 del 29 aprile 2026, con la quale invita gli Stati membri a realizzare entro il 31 dicembre 2026 un quadro comune europeo per la verifica dell’età, fondato su strumenti digitali interoperabili, sicuri e rispettosi della privacy.
La Raccomandazione si inserisce nel quadro delle misure europee volte alla tutela dei minori online e richiama gli obblighi previsti dal Digital Services Act, secondo cui le piattaforme online devono adottare misure adeguate e proporzionate per garantire un elevato livello di protezione dei minori.
La Commissione ribadisce che i servizi considerati ad alto rischio (tra cui le piattaforme di gambling) dovrebbero adottare sistemi di verifica effettiva dell’età, idonei a impedire l’accesso ai minori e conformi ai principi di accuratezza, affidabilità, robustezza, non invasività e non discriminazione.
La soluzione promossa dalla Commissione si basa su un progetto europeo open source che consentirà agli utenti di dimostrare esclusivamente il superamento di una determinata soglia di età (ad esempio 18 anni), senza comunicare ulteriori dati personali. Il sistema farà ricorso a tecnologie di tutela della privacy, quali la divulgazione selettiva delle informazioni e le zero-knowledge proofs, evitando forme di identificazione, profilazione o tracciamento degli utenti.
La parte dispositiva della Raccomandazione fissa inoltre un preciso cronoprogramma: gli Stati membri sono invitati a mettere a disposizione, entro il 31 dicembre 2026, una soluzione europea di verifica dell’età, integrata nel portafoglio europeo di identità digitale oppure resa disponibile come applicazione autonoma. A tal fine, ciascuno Stato è chiamato a presentare alla Commissione un piano di attuazione e a cooperare con gli altri Stati membri per favorire soluzioni interoperabili e un impiego efficiente delle risorse.
Un ulteriore elemento di rilievo è la previsione di un regime europeo di verifica dell’età, destinato a creare un’infrastruttura di fiducia comune. Tale sistema comprenderà un elenco europeo dei fornitori affidabili di attestati comprovanti l’età e un elenco delle soluzioni di verifica riconosciute, ai quali potranno essere iscritti soggetti pubblici e privati che rispettino i requisiti tecnici, organizzativi e di sicurezza stabiliti a livello unionale.
La Commissione incoraggia inoltre gli Stati membri ad adeguare le rispettive normative nazionali al futuro regime europeo, istituendo sistemi di attestazione dell’età conformi agli standard comuni e privilegiando, anche nelle legislazioni nazionali, l’utilizzo di metodi di verifica compatibili con il quadro europeo. Viene infine raccomandato un confronto preventivo con la Commissione prima dell’adozione di nuove discipline nazionali in materia, al fine di evitare frammentazioni del mercato interno e garantire la compatibilità con il diritto dell’Unione, in particolare con il Digital Services Act.
PressGiochi
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