L’ordinanza nella causa C-437/24, Cirsa Italia, pronunciata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea e relativa a un rinvio pregiudiziale del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, è stata pubblicata nella
L’ordinanza nella causa C-437/24, Cirsa Italia, pronunciata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea e relativa a un rinvio pregiudiziale del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 13 aprile.
Il procedimento vedeva contrapposta Cirsa Italia SpA all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’intervento di Cirsa Retail Srl.
Nel dispositivo, la Corte ha chiarito che la direttiva 2014/23/UE sulle concessioni si applica anche a concessioni aggiudicate prima della sua entrata in vigore, qualora queste siano state successivamente prorogate per legge. In tali casi, non trovano applicazione gli articoli 49 e 56 del TFUE.
Inoltre, i giudici europei hanno stabilito che l’amministrazione aggiudicatrice non è obbligata a prevedere un potere discrezionale per modificare le condizioni di una concessione su richiesta del concessionario, anche in presenza di eventi imprevisti e imprevedibili che incidano sul rischio operativo.
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