08 Settembre 2026 - 11:48

Protezione dei minori e gioco online: la proposta di legge Zucconi estende i divieti anche ai siti di scommesse

La tutela dei minori dall’esposizione a contenuti online inadatti si arricchisce di un nuovo capitolo legislativo. La proposta di legge 2469, presentata il 18 giugno 2025 dai deputati di Fratelli

12 Settembre 2025

La tutela dei minori dall’esposizione a contenuti online inadatti si arricchisce di un nuovo capitolo legislativo. La proposta di legge 2469, presentata il 18 giugno 2025 dai deputati di Fratelli d’Italia Zucconi, Amich, Cerreto ed altri, e oggi sottoscritta dalla deputata Immacolata Zurzolo, mira a regolamentare l’uso dei dispositivi elettronici e l’accesso a internet e alle reti sociali da parte dei giovani. Assegnata alla XII Commissione Affari sociali in sede referente, la proposta dovrà ricevere pareri da diverse commissioni competenti, tra cui Affari Costituzionali, Giustizia, Bilancio e Tesoro, Cultura, Trasporti e Politiche UE.

Il testo parte dal riconoscimento degli effetti negativi dell’uso eccessivo di smartphone e social media sui minori, documentati da studi internazionali e nazionali, come il rapporto ISTISAN 23-25 dell’Istituto superiore di sanità. Oltre a fenomeni come il “phubbing” e la dipendenza dai social, la legge punta a regolamentare specificamente l’accesso ai contenuti online ritenuti inappropriati per i minori, includendo in maniera esplicita anche il gioco d’azzardo e le scommesse.

L’articolo 1 della proposta di legge stabilisce al Comma 1: viene esteso il divieto di accesso ai minori di 18 anni, già previsto per i siti pornografici, a tutti i contenuti online inadatti, come individuati dall’AGCOM nella delibera n. 9/23/CONS del 21 febbraio 2023. Tra questi contenuti rientrano in modo esplicito: il gioco d’azzardo e le scommesse, oltre a armi, violenza, odio e discriminazione, sette religiose e siti “anonymizer” che rendono irrintracciabile l’attività online.

Inoltre, viene introdotto un limite d’età di 16 anni per l’accesso alle reti sociali telematiche.

L’intervento legislativo, quindi, non si limita a regolamentare la pornografia online ma include il settore del gioco d’azzardo, un’area particolarmente sensibile per gli adolescenti. L’obiettivo dichiarato è proteggere i minori dai rischi di dipendenza e dalle conseguenze negative sulla salute mentale e sul rendimento scolastico.

Anche ieri, in occasione della presentazione dello studio della Fondazione FAIR su ‘Gioco responsabile e giovani Under 25‘, il commissario AGCOM Massimiliano Capitanio è intervenuto sul tema della tutela dei minori nel gioco d’azzardo, sottolineando la necessità di un intervento normativo chiaro: «Il divieto assoluto di pubblicità, oltre a non consentire campagne di informazione sulla responsabilità del gioco, poteva involontariamente non favorire la distinzione tra gioco legale e gioco illegale, come dimostrano alcuni scandali recenti sulle scommesse sportive».

Capitanio ha ricordato l’importanza di linee guida già elaborate dall’Autorità e l’obbligo di filtro parentale sulle SIM intestate a minori, che include blocchi su contenuti pornografici, alcolici, tabacchi, sette religiose e gioco d’azzardo. Il commissario ha evidenziato che, tra i contenuti bloccati giornalmente, il gioco d’azzardo rappresenta la seconda categoria più filtrata dopo gli anonymizer, e ha ribadito la necessità di un aggiornamento delle norme e delle linee guida, con investimenti obbligatori degli operatori in informazione e sensibilizzazione per il gioco responsabile.

 

PressGiochi