10 Luglio 2026 - 17:02

Proroghe delle concessioni e rischio infrazione UE, Lollobrigida (ADM): “Senza il riordino del gioco fisico le gare restano bloccate”

Nel corso del convegno “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”, tenutosi oggi a Roma, Mario Lollobrigida, direttore della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha richiamato l’attenzione

10 Giugno 2026

Nel corso del convegno “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”, tenutosi oggi a Roma, Mario Lollobrigida, direttore della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di completare il percorso di riordino del gioco pubblico, evidenziando i rischi derivanti dal mancato varo del decreto dedicato al gioco fisico e invitando a una lettura più corretta dei dati del settore.

“Negli ultimi decenni il sistema del gioco pubblico italiano si è evoluto attraverso un progressivo processo di regolamentazione e di emersione di attività che in passato operavano nell’illegalità. L’obiettivo è sempre stato quello di rafforzare il controllo pubblico, contrastare l’offerta illegale e garantire maggiori tutele ai giocatori attraverso regole certe, controlli e strumenti di monitoraggio.

Oggi, tuttavia, il settore terrestre continua a scontare una criticità strutturale legata alla frammentazione normativa sviluppatasi nel tempo. Le diverse leggi regionali e i regolamenti comunali sulle distanze dai cosiddetti luoghi sensibili hanno creato un quadro estremamente eterogeneo sul territorio nazionale, rendendo difficile definire condizioni uniformi per gli operatori.

Su questo punto è intervenuto anche il Consiglio di Stato, che ha evidenziato come non sia possibile chiedere a un operatore economico di partecipare a una gara concessoria e sostenere investimenti significativi senza avere la certezza di poter effettivamente esercitare l’attività sul territorio. Finché non verrà definito un quadro nazionale omogeneo, risulta quindi estremamente complesso procedere con le nuove gare.

La legge delega del 2021 ha previsto il riordino sia del gioco a distanza sia del gioco fisico. Il primo passaggio è stato completato con il decreto legislativo n. 41 del 2024 sul gioco online, che ha introdotto nuove regole e rafforzato in maniera significativa gli strumenti di tutela del giocatore. Per il gioco fisico è stato predisposto un analogo intervento normativo, finalizzato a definire regole uniformi per il territorio e per il sistema concessorio.

La mancata adozione di questo provvedimento rischia però di produrre conseguenze rilevanti. Molte concessioni operano ormai in regime di proroga da anni: quelle del Bingo da circa dodici anni, così come altre concessioni relative al gioco terrestre. Una situazione che potrebbe determinare criticità anche sul piano europeo, con il rischio di contestazioni legate al protrarsi delle proroghe senza il ricorso a nuove procedure di gara. Per questo auspico che il percorso di riordino possa essere completato. Senza una disciplina nazionale chiara sarà molto difficile superare l’attuale fase di proroga e procedere all’assegnazione delle nuove concessioni.

“Un altro tema fondamentale – ha spiegato Lollobrigida – riguarda la corretta rappresentazione dei numeri del settore. Spesso nel dibattito pubblico viene utilizzato esclusivamente il dato della raccolta, ma la raccolta, da sola, non descrive adeguatamente il fenomeno. Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco ha superato i 165 miliardi di euro, ma gran parte di queste somme ritorna ai giocatori sotto forma di vincite. Per comprendere realmente il peso economico del comparto occorre invece considerare il dato della spesa, che rappresenta la differenza tra quanto giocato e quanto restituito in vincite. La spesa complessiva nel 2025 si è attestata intorno ai 22 miliardi di euro. È questo il parametro che consente di valutare correttamente le dimensioni del mercato e il suo impatto sulla popolazione.

Anche sul gioco online disponiamo oggi di strumenti di analisi molto avanzati che permettono di monitorare il comportamento dei giocatori e individuare eventuali situazioni di rischio. Le nuove concessioni prevedono inoltre obblighi ancora più stringenti per gli operatori, chiamati a intervenire attraverso sistemi di analisi e di intelligenza artificiale quando emergono segnali di gioco problematico. Per questo è importante che il dibattito pubblico si fondi su dati completi e correttamente interpretati, evitando letture parziali che rischiano di fornire una rappresentazione distorta del settore” ha concluso il direttore.

PressGiochi

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