18 Maggio 2026 - 20:26

Proroga Delega fiscale, Stefanazzi (PD): “Governo vede il gioco come bancomat e non come fenomeno sociale da attenzionare”

Nel corso della seduta di oggi alla Camera, è iniziata la discussione generale sul disegno di legge di modifica alla legge delega per la riforma fiscale. Durante la discussione è

14 Luglio 2025

Nel corso della seduta di oggi alla Camera, è iniziata la discussione generale sul disegno di legge di modifica alla legge delega per la riforma fiscale.

Durante la discussione è intervenuto anche il deputato Claudio Michele Stefanazzi del Partito democratico criticando l’impostazione del governo per il riordino del settore dei giochi pubblici.

Nel suo intervento, Stefanazzi ha dichiarato:“Con un emendamento dell’ottima relatrice Matera, il provvedimento interviene su tre materie: introduce la possibilità di un pagamento parziale o dilazionato dei tributi, senza definire né criteri di accesso, né copertura finanziaria; modifica, ancora una volta, per l’ennesima volta, lo stato giuridico dei magistrati tributari, riformato solo 12 mesi fa, gettando ulteriore confusione sugli organici e sulle carriere; poi, soprattutto per quanto riguarda il Partito Democratico, riscrive i principi guida sui giochi pubblici. Su quest’ultimo punto la delega originaria imponeva di diminuire i limiti di giocata e di vincita per tutelare i soggetti vulnerabili. Oggi la maggioranza sostituisce quel verbo con una nebulosa revisione, spalancando – temiamo – la porta a un possibile aumento delle puntate massime e al contestuale ampliamento dei punti vendita.

È un colpo di spugna, direi, all’articolo 32 della Costituzione e alle raccomandazioni che, solo poche ore fa, l’Istituto superiore di sanità ha ulteriormente ribadito rispetto al gioco patologico. In Commissione il Partito Democratico ha presentato emendamenti per ripristinare il limite restrittivo, per ridurre i punti fisici e per destinare in modo vincolante il gettito aggiuntivo alle ASL che combattono una battaglia impari contro le patologie da gioco. Questi emendamenti sono stati, ça va sans dire, tutti bloccati e sono segno di un Governo che continua a vedere il gioco d’azzardo come un interessante bancomat e non come un fenomeno sociale da attenzionare e regolamentare”.

 

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