Nel corso della seduta di ieri, la 5ª Commissione Bilancio del Senato ha avviato l’esame del disegno di legge n. 1591, che modifica la legge 9 agosto 2023, n. 111,
Nel corso della seduta di ieri, la 5ª Commissione Bilancio del Senato ha avviato l’esame del disegno di legge n. 1591, che modifica la legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è stato illustrato dal presidente della Commissione, senatore Calandrini (FdI), in qualità di relatore.
Con riferimento al settore del gioco pubblico, particolare attenzione è stata rivolta all’emendamento 1.7 – a firma dei senatori Magni, De Cristofaro, Cucchi e Tajani – che proponeva di attribuire espressamente a Regioni ed Enti Locali la facoltà di vietare, nei rispettivi territori, l’installazione degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro.
L’emendamento, che mirava a modificare l’articolo della legge delega relativo alla disciplina dei giochi pubblici, è stato oggetto di valutazioni in merito ai possibili effetti finanziari derivanti da un eventuale frammentazione normativa sul territorio. Il relatore ha infatti richiamato la necessità di considerare l’impatto economico di una simile disposizione, che avrebbe potuto incidere sulle entrate erariali provenienti dal comparto.
Al termine dell’esame, l’emendamento è stato respinto, mantenendo così invariata l’attuale impostazione centralizzata della disciplina in materia di giochi con vincita in denaro.Il sottosegretario Savino ha espresso parere contrario sulla proposta in quanto suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Restano valide, dunque, le competenze statali nella regolazione del settore, in coerenza con l’obiettivo di armonizzazione e riequilibrio già delineato nella legge delega.
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