09 Agosto 2026 - 05:32

Primo semestre in calo per FDJ United: si valuta l’uscita da alcuni mercati 

L’aumento della pressione fiscale sul settore del gioco in diversi Paesi europei spinge FDJ United a rivedere la propria strategia internazionale. Il gruppo francese ha annunciato l’avvio di una revisione

03 Agosto 2026

L’aumento della pressione fiscale sul settore del gioco in diversi Paesi europei spinge FDJ United a rivedere la propria strategia internazionale. Il gruppo francese ha annunciato l’avvio di una revisione delle attività di scommesse e gaming online, insieme a una valutazione degli asset ritenuti non strategici, con l’obiettivo di migliorare la redditività e limitare gli effetti delle nuove imposte.

La società sta infatti prendendo in considerazione la possibilità di dismettere alcune attività nei mercati meno redditizi e di cedere asset non core, nell’ambito di un piano volto a ottimizzare l’allocazione delle risorse e a rafforzare la crescita del business.

“I risultati del primo semestre hanno continuato a risentire dell’incremento della tassazione”, ha dichiarato la presidente e amministratrice delegata Stéphane Pallez, sottolineando come il contesto fiscale abbia inciso in modo significativo sulla performance del gruppo.

Nei primi sei mesi del 2026 il Gross Gaming Revenue (GGR) del gruppo è diminuito dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i ricavi netti hanno registrato un calo del 4,5%. Anche la redditività ha subito una contrazione: l’EBITDA è sceso da 441 a 404 milioni di euro, mentre l’utile netto rettificato si è fermato a 180 milioni, in diminuzione del 19% su base annua.

Secondo Pallez, oltre all’effetto della maggiore tassazione, anche le eccezionali ondate di calore registrate in Francia hanno penalizzato il traffico nei punti vendita fisici, influendo sulle attività retail.

Sotto osservazione il business online ereditato da Kindred

La revisione strategica riguarda principalmente il comparto delle scommesse e del gioco online acquisito con l’operazione da 2,45 miliardi di euro che ha portato FDJ United a rilevare Kindred Group nell’ottobre 2024. Attraverso marchi come Unibet, il gruppo è oggi presente in numerosi mercati regolamentati, tra cui Regno Unito, Paesi Bassi, Italia, Paesi scandinavi, Australia e la provincia canadese dell’Ontario.

Proprio il segmento online è stato quello maggiormente colpito dall’inasprimento fiscale. Se si escludono Regno Unito e Paesi Bassi, il GGR della divisione è cresciuto del 6,6%, mentre i ricavi netti sono aumentati dello 0,6%, segnale che il business continua a mostrare una buona dinamica nei mercati meno penalizzati.

Le tasse frenano Regno Unito, Paesi Bassi, Francia e Romania

Gli aumenti delle imposte introdotti in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Romania hanno comportato un impatto negativo sui ricavi pari a circa 24 milioni di euro, contribuendo a una flessione del 7,4% dei ricavi netti della divisione online, scesi a 431 milioni di euro. Nonostante le difficoltà, FDJ United precisa che non sono state ancora prese decisioni sull’eventuale uscita da specifici mercati. L’azienda evidenzia piuttosto che sono in corso iniziative per rilanciare le performance, in particolare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi.

Nei Paesi Bassi il calo del GGR si è progressivamente ridotto, passando dal -15% registrato nel primo trimestre al -4,1% del secondo. Nel Regno Unito, invece, il management prevede che il piano di rilancio inizi a produrre risultati concreti entro la fine del 2026, nonostante il forte incremento della tassazione sul gioco online. Da aprile 2026, infatti, la Remote Gaming Duty britannica è passata dal 21% al 40%, mentre dal 2027 entrerà in vigore anche l’aumento della tassa sulle scommesse a distanza, che salirà dal 15% al 25%. Per sostenere il rilancio, il nuovo management della divisione online punta su investimenti mirati nel marketing e sul miglioramento dell’esperienza di gioco offerta ai clienti.

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